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Ecologico, comodo, conveniente: l'autobus gran turismo vive una nuova primavera

L'Europa si converte al bus: i cinque percorsi più belli

di 
Renato Scialpi
3 Dicembre 2012

Inutile cercare di ricordare il numero dei film americani che vedono protagonisti i giganteschi autobus Greyhound. Una rete che per capillarità e qualità del servizio non conosce paragoni in Europa. O meglio non conosceva, perché di recente nel Vecchio Continente i collegamenti a lunga distanza con autobus gran turismo stanno vivendo una nuova primavera. In apparenza ingiustificata: perché impiegare 14 ore per andare da Milano a Parigi quando ci sono treni ad alta velocità e aerei che offrono collegamenti ben più rapidi e con prezzi spesso simili?



Per recuperare il senso del viaggio, prima di tutto, in un mezzo che offre ampie possibilità di apprezzare il paesaggio intorno a sé. Per stare in compagnia, per trovare un’alternativa più economica e sicura ma altrettanto confortevole a un viaggio in macchina e anche per inquinare di meno, dato che si tratta sempre di veicoli al top della compatibilità ambientale.


Nell’Europa dei voli low cost e dei treni ultrarapidi, quindi, c’è spazio per il “torpedone”? Sì se rispetta le norme Euro5, le più avanzate al momento; se offre poltrone confortevoli e wifi gratuito; se è guidato da autisti ben addestrati e di provata esperienza; se è monitorato via satellite da una centrale che in tempo reale gli consente di aggirare ingorghi e blocchi; se (almeno per alcuni) permette di viaggiare di notte e arrivare a destinazione nelle prime ore del mattino; se ha tariffe accessibili e che, a differenza di quelle di altri mezzi, non si trasformano in salassi se si sposta di un giorno il viaggio o si deve partire all’improvviso; se i biglietti si acquistano con facilità via internet.


Il risultato? Allo storico operatore Eurolines che per alcuni grandi viaggiatori equivale all’InterRail ferroviario, si sono affiancati i britannici di Megabus che dalla Gran Bretagna puntano sul continente Europa. E il 19 dicembre sbarcano in Italia i francesi di iDBus, filiale – sembra incredibile - proprio delle Sncf, quelle ferrovie francesi che hanno tenuto a battesimo i treni Tgv ad alta velocità. Mentre il mondo di lingua germanica ribolle di iniziative analoghe, visto la recente scomparsa dei limiti ai servizi di autobus imposti per quasi un secolo dalle ferrovie tedesche.


Per chi volesse cimentarsi, quali sono i 5 percorsi da non perdere?


Al numero uno, almeno per gli italiani, c’è il Milano-Parigi-Londra: un’avventura da 24 ore non stop che, a seconda delle date e degli orari con iDBus può costare 84 euro tutto compreso, da Milano Lampugnano a Londra Victoria Coach Station. Piazza d’onore, almeno in termini di chilometraggio, per l’Oslo-Lisbona via Copenaghen-Parigi proposto – va detto non tutti i giorni – da Eurolines: due giorni, quattro ore e 20 minuti di viaggio con le cui impressioni si potrebbe scrivere un libro; ma con un prezzo poco low cost dell’ordine dei 300 euro. Spettacolare, invece l’itinerario numero tre in classifica, di Megabus, con un Inverness-Manchester in poco più di otto ore che promette paesaggi mozzafiato al modico prezzo di 27 euro. Quarto posto per un non-banale Vienna-Budapest, proposto a 19 euro in poco più di tre ore da Eurolines e ultimo posto per un Amsterdam-Plymouth di Megabus via Bruxelles-Londra-Bristol che in 22 ore può appagare ogni desiderio di paesaggi affacciati sul mare del Nord; il prezzo: meno di 30 euro.