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Per la prima volta esposto al pubblico il celebre Autoritratto

Leonardo, genio sanguigno sempre attuale

di 
Luca Bonora
15 Novembre 2011

Genio italiano per definizione, Leonardo è stato scelto come protagonista dell’ultima mostra organizzata per festeggiare i 150 anni dell’Unità nazionale, a simboleggiare l’eccellenza italiana. Una mostra ospitata dal 17 novembre al 29 gennaio alla Reggia di Venaria Reale (Torino), dal titolo Leonardo. Il genio, il mito. Al centro dell’esposizione, una delle sue opere più famose, l’Autoritratto realizzato a sanguigna, particolare matita ferrosa diffusa anche oggi il cui colore rossastro ricorda appunto il sangue.




Pur essendo notissimo, l'Autoritratto non era mai stato esposto in pubblico: era infatti custodito nel caveau della Biblioteca reale di Torino, da cui esce per la prima volta proprio per  l'evento. Assieme all’Autoritratto sono esposti numerosi disegni autografi appartenenti alle collezioni della Biblioteca, tra i quali il Codice sul volo degli uccelli. Prestigiosi prestiti nazionali e internazionali integrano la raccolta, con attenzione particolare al tema del volto, della natura, dell’anatomia umana e delle macchine.

La sezione introduttiva offre al visitatore la conoscenza dell’artista attraverso una biografia ragionata che illustra il contesto sociale, l’ambiente culturale di formazione e i molteplici campi di attività del Maestro. Segue una video-inchiesta sull’opera vinciana curato da Piero Angela.




Dal 22 al 25 novembre le scuole trovano un’accoglienza speciale
: operatori didattici lungo il percorso di visita illustrano l’Autoritratto e le altre opere esposte. Il servizio è incluso nel prezzo del biglietto d’ingresso, i posti limitati sono limitati: per informazioni e prenotazioni, tel. 011.4992355.




La mostra presenta poi opere di artisti che si sono ispirati al suo mito, anche in epoche recenti,
a testimoniare l'enorme influenza che Leonardo ha avuto nei secoli successivi: la sua presenza nell’arte contemporanea si apre col celebre omaggio resogli da Marcel Duchamp con la sua Gioconda baffuta. Altro riferimento d’obbligo è il tema dell’Ultima Cena ripresa da Andy Warhol, ma anche altri protagonisti dell’arte recente come Spoerri, Nitsch, Recalcati, Ceroli.




La fortuna di Leonardo nei media è rappresentata da una rassegna di film
a lui sono ispirati, tra i quali Il codice Da Vinci. In chiusura uno spazio multimediale, introdotto da una riproduzione digitale animata in scala 1:1 dell'Ultima Cena, ideato e realizzato da Haltadefinizione, consente di analizzare nel dettaglio lo studio delle fisionomie e delle espressioni in uno dei capolavori del Maestro. Capolavoro ospitato, lo ricordiamo, nel refettorio di S. Maria delle Grazie a Milano, e visitabile con i consoli Tci assieme alla chiesa di S.Maurizio al Monastero Maggiore, aperta dai nostri Volontari.




L’esposizione è allestita nella settecentesca Scuderia Grande di Filippo Juvarra della Reggia di Venaria,
con la regia del premio Oscar Dante Ferretti che mette in scena grandi macchine leonardesche come contenitori delle opere originali. Scenografiche proiezioni sulle pareti enfatizzano il tema dell’Autoritratto. E ancora una volta, Leonardo fa spettacolo.




Nella foto della Gallery, sotto.

1. Leonardo da Vinci, Autoritratto, 1515-16.

2. Leonardo da Vinci, Ritratto di fanciulla, 1485.

3. Daniel Spoerri, La Céne.

4-5-6. L'apertura della cassa in cui è stato trasportato l'autoritratto di Leonardo in data 11/11/11.

7. L'allestimento della mostra.

8. Gabbia dello stampo a perdere per la fusione della testa del cavallo del monumento Sforza; realizzazione di un artigiano per l'allestimento ideato da Dante Ferretti.

9. Il disegno cui si ispira la testa del cavallo, conservato presso la Biblioteca Reale di Madrid.

10. Rendering di Dante Ferretti.