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Pittura, scultura e contemporaneità: ce n'è per tutti i gusti

Le mostre da non perdere a Milano a novembre e dicembre

di 
Barbara Gallucci
25 Ottobre 2017
 
Non sapete orientarvi tra le innumerevoli proposte culturali di Milano e dintorni?
 
Ecco i nostri suggerimenti per il mese in corso, tutte grandi mostre, spesso scontate per i soci Tci. Trovate anche altri suggerimenti nella nostra sezione eventi (dove potete cercare gli eventi, in tutta Italia, selezionando la località che vi interessa e il periodo).
 
L'ordine in cui ve le proponiamo è cronologico, dalla prima a chiudere fino a quelle che, aprendo nel corso del mese, proseguono anche nelle settimane successive.
 
 
1. 100 anni di scultura a Milano 1815-1915
Galleria d'arte Moderna (via Palestro 16), fino al 3 dicembre
Per chi: preferisce le forme sinuose
 
Una selezione della straordinaria collezione del museo, sapientemente restaurata, documenta, dal tardo Neoclassicismo all'inizio del Novecento, un secolo di vita milanese attraverso le sculture di maestri come Barzaghi, Grandi, Vela, Medardo Rosso e Wildt. Un percorso espositivo di 92 opere valorizzate dal contesto unico nel quale sono esposte.  
 
Ingresso ridotto per i soci Tci.
 
 
2. Wildlife photographer of the year
Fondazione Matalon, Foro Bonaparte 67, fino al 10 dicembre
Per chi: è appassionato di natura
 
Le 100 immagini scelte dai giurati di questo celebre premio indetto dal Natural History Museum di Londra che in questa 52esima edizione ha raccolto oltre 50mila scatti candidati e ha visto ben otto fotografi italiani premiati, tra vincitori di categoria e finalisti. Un'esperienza davvero bestiale!
 
 
3. Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II
Mudec, via Tortona 56, fino al 7 gennaio 2018
Per chi: è appassionato di storia egiziana
 
Il valoroso faraone Amenofi II visse tra il 1427 e il 1401 a.C. La sua instancabile attività militare ed edilizia viene raccontata attraverso decine di reperti dell'epoca: dalle statue alle armi, ma non mancano anche oggetti legati alla vita quotidiana, tra moda e cura del corpo, che dimostrano quanto alto fosse il livello tecnologico e sociale dell'Egitto di quel periodo. Il cuore della mostra è l'ingresso nella sala a pilastri della tomba del faraone per sentirsi novelli Indiana Jones anche a due passi dal centro di Milano.
 
 

4. Take me (I'm yours)
Hangar Bicocca, fino al 14 gennaio
Per chi: vuole toccare l'arte con mano
 
Una mostra collettiva che invita i visitatori a fare tutto ciò che abitualmente è vietato fare nei musei ovvero toccare, spostare, manipolare. Allestita per la prima volta nel 1995 alla Serpentine Gallery di Londra, la mostra comprende il meglio dell'arte contemporanea mondiale: da Maurizio Cattelan a Félix Gonzalez-Torres, da Carsten Höller a Tino Sehgal. E poi ancora Gianfranco Baruchello, Alberto Garutti, Wolfgang Tillmans, Yona Friedman e molti altri ancora.
 
 
5. Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante
Museo della Permanente, fino al 28 gennaio
Per chi: subisce il fascino del Sol Levante
 
Samurai e briganti, gatti e carpe, paesaggi e leggende. Il maestro dell'ukoye, arte della silografia giapponese, è protagonista delle prima prospettiva a lui dedicata in Italia. Il suo mondo fantastico ha ispirato il cinema e i manga, ma anche i tatuaggi e la cultura pop in generale. Amato anche da Monet, Kuniyoshi ha ispirato e continua a suggestionare il mondo occidentale grazie alla sua poesia e capacità narrativa.
 
 
6. Dentro Caravaggio
Palazzo Reale, fino al 28 gennaio
Per chi: non si perde un classico
 
Nuove ricerche e nuove indagini diagnostiche. Queste le due chiavi di lettura del grande evento che porta in città 18 capolavori del Caravaggio che, in questo percorso espositivo, sono affiancate alle rispettive immagini radiografiche. Inoltre, l'utilizzo di apparati multimediali consente di scoprire il percorso dell'artista dal pensiero iniziale di un'opera fino alla realizzazione finale.
 
Ingresso ridotto per i soci Tci.
 
 
7. Toulouse-Lautrec: il mondo fuggevole
Palazzo Reale, fino al 18 febbraio
Per chi: è affascinato dall'artista bohemien per eccellenza  
 
Già la biografia di Henri de Toulouse-Lautrec sembra un romanzo d'appendice. In più la sua arte che ha raccontato Parigi, ma anche l'esplosione del mondo della pubblicità, è un'esperienza spesso di travolgente sensualità. Ora è possibile vedere 250 delle sue opere, tra dipinti, litografie, acqueforti e manifesti, in un percorso di grande intensità che coinvolge e riesce ancora a provocare un discreto scalpore.
 
Ingresso ridotto per i soci Tci.
 
 
8. Capolavori Macchiaioli
Gam Manzoni, fino al 25 febbraio
Per chi: ama le macchie italiane
 
Le collezioni private lombarde custodiscono capolavori preziosi e misconosciuti. Come quelli in mostra ora alla Gam Manzoni. In questo caso il focus sono gli artisti del movimento dei Macchiaioli con 35 capolavori esposti: da Giovanni Fattori a Telemaco Signorini, da Silvestro Lega a Giuseppe Abbati, da Nino Costa a Odoardo Borrani. Le macchie di colore, in tutta la loro bellezza, sono pronte a conquistare Milano.
 
Ingresso ridotto per i soci Tci.
 
 
9. Artists from Chicago, Gelitin e le foto di Stefano Graziani
Fondazione Prada, Osservatorio Fondazione Prada, fino al 26 febbraio
Per chi: vuole essere sempre contemporaneo
 
Una tripletta da non perdere quella nelle due sedi milanesi della Fondazione Prada. Da una parte, nella sede di via Isarco, prosegue il percorso di ricerca e analisi del mondo dell'arte contemporanea mondiale con la mostra dedicata a Leon Golub, H. C. Westerman e Famous artists from Chicago dal 1965 al 1975 alla quale si aggiunge il progetto dei Gelitin Slight Agitation ¾. Dall'altra, presso gli spazi in galleria della Fondazione, da non perdere le immagini di Stefano Graziani nella mostra Questioning Pictures che indagano sui sistemi di archiviazione e documentazione nei musei del mondo.
 
 
 
10. Tra il disegn di Ettore Sottsass e le foto di Nan Goldin
Triennale, viale Alemagna 6. Sottsass fino all'11 marzo 2018; Goldin fino al 26 novembre
Per chi: ama le mostre alternative
 
In occasione del centenario dalla nascita di Ettore Sottsass la Triennale presenta la mostra There is a planet dedicata alle migliaia di foto che il grande architetto e designer scattò in giro per il mondo durante i suoi viaggi. Altre foto, ma con uno stile completamente diverso quelle della fotografa americana Nan Goldin che con la mostra The ballad of sexual dependency mostra la fragilità umana in tutte le sue forme. 
 
Ingresso ridotto per i soci Tci.
 
 
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