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In mostra al Forte di Bard le immagini vincitrici del concorso Wildlife Photographer of the Year

Le foto di natura più belle del 2015

di 
Stefano Brambilla
4 Febbraio 2016
 
Non c'è nessun dubbio: le immagini di natura più belle del mondo passano da qui. Perché il concorso annuale organizzato dal Museo di Storia Naturale di Londra è ormai da anni l'incontrastato banco di prova per tutti i professionisti della fotografia naturalistica mondiale: chi vince il Wildlife Photographer of the Year entra di diritto nel gotha dei migliori artisti. E anche quest'anno non fa eccezione alla regola.

LA MOSTRA AL FORTE DI BARD
Pensate: all'edizione 2015 hanno partecipato 42mila concorrenti, provenienti da 96 Paesi di tutto il mondo. E tutte le immagini vincitrici del 2015 sono ora in mostra al Forte di Bard, in Valle d'Aosta, come peraltro avviene da sette anni a questa parte. Si tratta di 100 scatti eccezionali, premiati in 18 categorie (mammiferi, uccelli, piante, scatti creativi e così via) sia nella categoria adulti sia in quella ragazzi, riservata ai minori di 18 anni.

Vi presentiamo qui alcune tra le fotografie che preferiamo, non necessariamente le vincitrici di ogni categoria, ma vi assicuriamo: tutte le immagini del Wildlife Photographer of the Year sono davvero eccezionali, vuoi per il soggetto ritratto, vuoi per la tecnica, vuoi per l'occhio che ha saputo cogliere un determinato particolare, vuoi ancora per il lavoro che c'è dietro allo scatto (e che vi raccontiamo nelle didascalie alle immagini). 

GLI ORARI DELLA MOSTRA
Wildlife photographer of the year è un premio organizzato dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con BBC Wildlife Magazine. La mostra al Forte di Bard (uscita Pont Saint-Martin dall'autostrada Torino-Aosta) dura fino al 2 giugno 2016; orari martedì-venerdì 11-18; sabato, domenica e festivi 11-19; www.fortedibard.it. Biglietto ridotto per i soci Tci.

LE IMMAGINI PIU' BELLE
1. Giorni d'estate, Carlos Perez Naval, Spagna. Categoria meno di 10 anni
E' l'immagine vincitrice del concorso per i più piccoli. Ritrae due gruccioni europei, tra gli uccelli preferiti di Carlos. "C'è una colonia vicino al villaggio di mia nonna, Castrojeriz, vicino a Burgos, nel nord della Spagna" ha spiegato Carlos. "I nidi sono in un banco di sabbia nei pressi di un piccolo fiume. Mi sono appostato nel mio capanno nelle prime ore del mattino e ho aspettato il momento giusto per scattare". 



2. Il risveglio degli aironi bianchi maggiori. Zsolt Kudich, Ungheria. Categoria uccelli
Quando il Danubio ha allagato la foresta ungherese di Gemenc, più di mille aironi bianchi maggiori hanno affollato il lago per nutrirsi degli anfibi, dei pesci e degli invertebrati rimasti intrappolati nell'acqua. Praticamente un sesto della popolazione ungherese della specie era presente in un unico luogo! Nel 1921, la caccia aveva ridotto il loro numero a sole 31 coppie. Zsolt voleva dare l'impressione della moltitudine di uccelli: così ha posto la sua tenda mimetizzata nel posto giusto e ha aspettato per cinque notti, finché un'aquila di mare ha fatto volare alcuni aironi. Con una bassa velocità dell'otturatore per sfocare le ali e una grande profondità di campo per mantenere a fuoco quelli in piedi, Zsolt ha ottenuto la sua immagine memorabile.



3. Superstite cubano, Mirko Zanni, Svizzera. Categoria rettili
Minacciato dalla caccia, in gran parte per alimentare il commercio di carne, e dall'ibridazione con i coccodrilli americani, il coccodrillo cubano ha una delle più piccole distribuzioni naturali di qualsiasi coccodrillo vivente. Si ritiene che ne rimangano tra i 3000 e i 6000 esemplari. Mirko si è fatto aiutare dai biologi locali e si è immerso alla ricerca dei coccodrilli nei cenotes (doline calcaree) della penisola di Zapata. "Ho passato ore in acqua con questo animale" ha detto. "A un certo punto, si è immerso proprio davanti a me, molto vicino. Sono riuscito a seguirlo e a immortalarlo prima che tornasse in superficie a respirare".



4. Momenti congelati, Hadrien Lalagüe, Francia. Categoria piante
Hadrien stava seguendo un sentiero boschivo che aveva conosciuto fin da bambino quando ha incontrato un fenomeno che non aveva mai visto prima. Un pattern insolito di acqua gelata e disgelata in un piccolo fosso. Incuriosito dalle linee e dalle foglie di quercia brinate, Hadrien si è fermato a fotografarlo cercando la parte dove gli anelli di ghiaccio fossero più interessanti: nell'immagine, l'acqua più profonda è in alto a sinistra, quella più bassa a destra.



5. E venne dal profondo, Fabien Michenet, Francia. Categoria subacquea
Fabien trascorre molte ore di immersione di notte in acque profonde al largo della costa di Tahiti, Polinesia francese, dove vive. E' affascinato dalla diversità delle minuscole creature che migrano dalle profondità col favore delle tenebre. Una notte, a circa 20 metri sotto la superficie, in un punto il cui fondale raggiungeva i mille metri di profondità, sono apparsi alcuni giovani di polpo di soli due centimetri di lunghezza. "Uno di loro si è fermato davanti a me" ha detto Fabien "agitando i suoi tentacoli con grazia, forse approfittando delle mie luci per cacciare i piccoli crostacei". Il suo corpo, trasparente per mimetizzarsi in mare aperto, rivela al suo interno gli organi.



6. Paesaggio nella cenere, Hans Strand, Svezia. Categoria terra
Hans stava volando in elicotteronella zona degli altopiani di Landmannalaugar, nel sud dell'Islanda, per scattare foto per un libro sui paesaggi più spettacolari dell'isola. Seguendo una valle fluviale, l'elicottero è passato  sotto le nuvole e "tutto a un tratto, questo luogo magico è apparso" ha dichiarato Hans. Nevai e ghiacciai si alternavano sui fianchi delle montagne, macchiati dalla cenere vulcanica, forse portata dal vento. "Sono riuscito a tenere la macchina ferma e a scattare. Wow!". 



7. Cicogne e arte, Francisco Mingorance, Spagna. Categoria paesaggi urbani
Le cicogne bianche sembrano a proprio agio su strutture artificiali come sugli alberi e spesso nidificano sui tetti e pali del telegrafo. Francisco ha scoperto tre coppie su questa scultura all'esterno del Vostell-Malpartida Museum nei pressi di Caceres in Spagna. L'installazione, dall'artista tedesco Wolf Vostell, incorpora un MiG-21 russo, due auto, pianoforti, monitor di computer - e ora, tre nidi enormi, che le cicogne usano ogni anno. Francisco voleva una foto delle cicogne che dormono sotto il cielo stellato, ma c'era troppa luce. "Ho avuto un permesso speciale per spegnere la maggior parte delle luci" ha detto "ma poi le cicogne continuavano a muoversi e volare via. Sono riuscito a fare un solos scatto!".



8. La dinamica delle ali, Hermann Hirsch, Germania. Categoria bianco e nero
Quando l'aquila di mare afferra un pesce, c'è un momento in cui - per evitare di finire in acqua - deve cambiare modalità di volo, velocità e direzione e puntare di nuovo verso l'alto. Hermann aveva deciso di catturare la bellezza dinamica di quella frazione di secondo, scegliendo il bianco e nero per semplificare l'immagine nei suoi elementi essenziali. E così ha passato 26 giorni su un lago in Feldberger Seenlandschaft, Germania, cercando lo scatto giusto. Ci sono voluti più di 50 tentativi per raggiungere la sua "visione".



9. Un orso nero ci guarda, Connor Stefanison, Canada. Categoria The Rising Star Award Portfolio (premio dato ai fotografi tra i 18 e i 25 anni che presentano un portfolio di sei immagini). 
Connor aveva deciso di fotografare una moffetta macchiata (la puzzola di Bambi). Aveva già scattato diverse immagini con una fototrappola e ora voleva un ritratto per aiutare con un'iniziativa di conservazione. Il ritratto doveva avere come sfondo la foresta pluviale costiera per mostrare l'habitat dell'animale: così Connor aveva trovato il posto giusto, nella British Columbia, e aveva lasciato un piccolo pezzo di carne davanti alla fotocamera. "Non pensavo potesse interessare un orso nero" ha dichiarato "anche perché gli orsi sono molto curiosi e famosi per distruggere le fototrappole...". E invece... non solo era arrivato un orso, ma aveva fissato direttamente la fototrappola. Senza distruggerla.