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Un impegno concreto per le emergenze umanitarie

Le fondazioni europee pensano ai minori che sbarcano nel Mediterraneo

22 Maggio 2015
Si è conclusa la tre giorni dell'Assemblea Generale dell'EFC, lo European Foundation Centre, che ha portato a Milano oltre 700 delegati dei principali organismi filantropici europei. 

Al termine dei lavori è stato dato un importante annuncio. Le Fondazioni Europee, infatti, hanno deciso di chiudere questa conferenza internazionale con una proposta concreta per i delegati: si impegneranno per gli interventi a favore dei minori non accompagnati che sbarcano sulle coste italiane, dopo i viaggi della speranza, un problema che sta crescendo per numeri e per conseguenze in modo esponenziale.

A farsi portavoci dell'iniziativa, condivisa dagli organi dell'EFC European Foundation Centre, sono stati i rappresentanti di Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo di Torino, che hanno avviato una collaborazione con un gruppo di fondazioni associate all'EFC "per sostenere i minori stranieri non accompagnati che arrivano in Europa, con l'intento di superare l'emergenza e contribuire a garantire nel lungo periodo il loro benessere e la loro inclusione" ha spiegato Sergio Urbani, Segretario Generale di Fondazione Cariplo. 

Si tratta di un problema che vede crescere i numeri in maniera esponenziale di anno in anno: sono stati 7.831 nel 2014 (+54% rispetto al 2013) i minori non accompagnati sbarcati sulle coste italiane. Nei primi 2 mesi del 2015, dei 7.883 migranti che hanno attraversato il Mediterraneo, 1 su 10 ha meno di 18 anni. Di questi, 521 hanno affrontato il viaggio completamente soli. Sono soprattutto maschi, provenienti da Gambia (135), Somalia (129), Eritrea (117) e altri Paesi dell'Africa sub-sahariana, ma anche da Siria e Palestina. A fine 2013 si registrava la presenza di 25.455 minori stranieri non accompagnati, di cui 12.685 richiedenti asilo in uno dei 28 paesi dell'Unione Europea, e 12.770 non richiedenti asilo.

"E' un problema che deve essere gestito con una visione europea - ha detto Gerry Salole, CEO di EFC - per questo le fondazioni hanno lanciato la proposta che è stata accolta molto positivamente già da diverse organizzazioni filantropiche. L'accoglienza e inclusione dei minori stranieri non accompagnati costituisce una sfida che va oltre le frontiere nazionali, che non può trovare soluzione a livello puramente locale o nazionale, ma richiede risposte a livello europeo".

"I minori stranieri non accompagnati che raggiungono l'Europa si trovano esposti a innumerevoli rischi come per esempio il traffico di essere umani, la fame, problemi di salute e il mancato rispetto dei  loro diritti umani, soprattutto quando sottoposti a misure di detenzione" ha aggiunto Piero Gastaldo, segretario generale di Compagnia di San Paolo.