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Da Londra a Miami, lo shopping è artistico

Le fiere della vanità

di 
Barbara Gallucci
14 Ottobre 2011

Galleristi, collezionisti, curatori, critici e artisti hanno un calendario sempre più fitto perché tra inaugurazioni e biennali ogni giorno può essere quello buono per scoprire nuovi talenti o fare buoni affari. In tutto questo si inseriscono con sempre maggiore forza le fiere internazionali d’arte contemporanea, vere e proprie kermesse lontane anni luce dall’immagine un po’ stantia delle fiere più classiche. Certo, ci sono anche gli stand, a volte, ma circondati di opere colorate o hi tech cambiano completamente aspetto. Le fiere poi sono un’occasione, anche per i profani, di immergersi in pieno in questo mondo con una panoramica completa su dove sta andando la creatività. E magari capita anche di incontrare dei vip tra i quali il collezionismo sembra ormai una moda.


 


Frieze Art Fair di Londra, che si svolge dal 13 al 16 ottobre a Regent’s Park, ospita 170 gallerie provenienti da tutto il mondo che espongono i lavori di giovani esordienti e mostri sacri milionari in un circuito virtuoso e virtuale in tutto il pianeta. E l’esperienza non si esaurisce dopo aver camminato tra corridoi e stand, ma prosegue in giardino, con il parco punteggiato da opere e sculture, con una serie di conversazioni con gli operatori del settore che parleranno di arte, fotografia, comunicazione, e più in generale di cultura attiva, e con la proiezioni di cinque film realizzati ad hoc da altrettanti artisti. La particolarità di questa fiera sta in due elementi chiave: il focus su artisti in attività garantisce la freschezza delle opere e la location in una struttura temporanea nel parco rende tutto più vivace.


 


Contesto diverso quello di Art Basel a Basilea. È la più grande e la più frequentata con circa 300 gallerie ospitate e più di 2.500 artisti previsti per la prossima edizione che si svolgerà dal 13 al 17 giugno. In questo caso, oltre alle esposizioni alla fiera, tutta la città è coinvolta in un turbinio di eventi che metterebbe a dura prova chiunque. Ma se la città svizzera ce la mette tutta per dimostrare che il mondo dell’arte contemporanea è serio e in grado di far muovere capitali importanti, la sua versione invernale, Art Basel Miami Beach (dal 1° al 4 dicembre), è decisamente più glamour rimanendo comunque la fiera più importante del settore negli Stati Uniti. Da non perdere le proiezioni pubbliche sul muro del New World Center progettato da Frank Gehry.


 


Anche in Italia non mancano le fiere d’arte contemporanea. Tre in particolare sono quelle che attirano artisti, galleristi, ma anche il pubblico curioso di scoprire le nuove direzioni della creatività. Dal 4 al 6 novembre l’Oval Lingotto Fiere di Torino ospita Artissima che giunge quest’anno alla diciottesima edizione. Quattro le sezioni dedicate alle gallerie più rappresentative, alle giovani gallerie, a 16 artisti emergenti e a quelli attivi tra gli anni Sessanta e Settanta. Novità per il 2011 un programma di mostre ed eventi fuori dalla fiera e dai suoi orari di chiusura chiamata Artissima Lido e curata da tre artisti italiani: Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone. Dal 26 al 30 gennaio è invece la volta di ArteFiera ArtFirst di Bologna, un appuntamento classico che spazia tra opere di emergenti e lavori del passato con una particolare attenzione al mercato italiano. Ultima nel calendario delle fiere italiane MiArt! che si svolge alla Fieramilanocity di Milano dal 13 al 16 aprile, ottimo appuntamento per vedere da vicino le tendenze sia tra gli artisti sia tra i collezionisti. Anche qui sono spesso i vip ad attirare più attenzione, calciatori in testa, ma rimane un’occasione ghiotta di vedere concentrato in uno spazio relativamente ridotto il meglio della produzione artistica degli ultimi anni. E la fiera diventa così un sostituto perfetto e temporaneo del museo d’arte contemporanea che al capoluogo lombardo ancora manca.