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Viaggio alla scoperta delle sei città che si sfidano per ottenere il riconoscimento

Le candidate a Capitali europee della cultura 2019: Cagliari

di 
Barbara Gallucci
6 Ottobre 2014

Nei prossimi giorni si decide chi sarà la città italiana scelta come capitale europea della cultura nel 2019 tra Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna, Siena. Per scoprire i progetti in lizza, per conoscere le idee proposte e per capire quali sono i punti forti di ciascuna candidata, siamo partiti per un viaggio in Italia alla scoperta delle magnifiche sei. Chi sarà la vincitrice? E voi chi scegliereste?

 

IL MARE INTORNO

Una città di passaggio. Cagliari è il punto di arrivo e partenza per molti che scelgono la Sardegna come destinazione per le loro vacanze. In pochi si fermano a visitarla ed è un vero peccato. Fino all'autunno inoltrato e già in primavera il capoluogo sardo vanta un clima invidiabile e un patrimonio artistico e culturale di grande interesse. Per questo si è candidata a diventare capitale della cultura europea nel 2019. “Usare la cultura per attivare nuove energie e guidare il processo di cambiamento della città”, questa la sfida dichiarata dal comitato promotore. Il progetto Cagliari2019 ha come obiettivo finale quello di trasformare la città in una grande e poliedrica mostra a cielo aperto per mettere in scena un testo corale che sia ben innestato nel tessuto urbano coinvolgendo la popolazione e i vistatori in residenze, eventi, workshop e laboratori che saranno già avviati nel 2015.

 

LE TRAME DI MARIA LAI

Per visualizzare meglio il progetto hanno deciso di puntare sulla metafora del tessuto ispirata alla grande artista sarda Maria Lai, recentemente scomparsa (il suo stile ritorna anche nel logo di Cagliari2019), per raccontare una città che tesse e disegna nuovi scenari, come faceva la Lai nelle sue poetiche opere cucite, coinvolgendo tutti i quartieri per ricreare un nuovo tessuto cittadino unito. Riscrivere il territorio su basi culturali, per trasformare Cagliari in un laboratorio di sperimentazione e contaminazione, valorizzando il suo ruolo centrale nel Mediterraneo. Favorire così occupazione, destagionalizzazione e crescita in ambito europeo.

 

TRE BUONI MOTIVI PER SCOPRIRLA (IN OGNI CASO)

Entro pochi giorni i cagliaritani sapranno se il loro progetto di arte e cultura diffusa avrà avuto la meglio sulle altre sfidanti. Intanto ecco tre buoni motivi per andarci comunque, in ogni momento dell'anno:

  • - La cittadella dei musei: la pinacoteca nazionale, il museo archeologico, il museo di cere anatomiche e il museo d'arte siamese sono tutti vicini e imperdibili.

  • - La spiaggia del Poetto vicinissima alla città e con un mare perfettamente in linea con lo stile sardo (blu, pulito e nemmeno troppo freddo)

  • - Un aperitivo a Castello, il nucleo originale di Cagliari, da raggiungere salendo la lunga scalinata fino al Bastione di Saint Remy. La vista è assolutamente da brindisi.

 

Info: www.cagliari-sardegna2019.eu


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E voi quale scegliete?

 

 
 
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