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Uno studio di grafica newyorkese si è specializzato nella grafica dei menu

L'appetito vien leggendo ...il menu

di 
Tino Mantarro
25 Novembre 2011

In questo campo le scuole di pensiero sono fondamentalmente due. C’è chi ama sentirsi declamare dall’oste l’elenco di tutti i piatti di giornata, e poi ordinare l’ultimo che ha sentito perché non ricorda gli altri. E c ’è chi invece preferisce sfogliare e risfogliare un menu cartaceo fino a quando non l’ha memorizzato prezzi e ingredienti  e poi ordina il solito piatto di sempre. Mediamente chi preferisce questa seconda opzione si trova tra le mani liste esteticamente brutte: stampate alla bell’è meglio su fogli A4 bianchi, impaginate come fossero un elenco della spesa, senza attenzione alcuna all’estetica e alla grafica.


 


Non è così a New York, dove per farsi largo tra le migliaia di ristoranti si combatte anche a colpa di menu. Punti chiave: una grafica leggibile, con informazioni ben strutturate e deve sia possibile esteticamente coerenti con il disegno generale del ristorante. Mucca design (che in Italia ha realizzato le copertine di diverse collane di libri Rizzoli) è uno studio di design newyorkese che si è specializzato proprio nella realizzazione di menu. “Per disegnarli cerchiamo un equilibrio tra la funzionalità e l’estetica della carta stessa, tra evocare l’anima del ristorante e creare un’esperienza”, spiegano al magazine spagnolo Yorokobu. “Un menu ben architettato serve a guidare il cliente, aiuta a navigare tra i diversi piatti, le combinazioni e i prezzi, mostrando in modo intelligente tutte le scelte possibili”.


 


Lo studio newyorkese per i ristoranti normalmente si occupa di tutto, dal menu ai gadget, dai caratteri tipografici delle insegne ai fiammiferi omaggio. “Coniugato all’ambiente il menu serve a creare una prima impressione del posto che abbiamo scelto”, aggiungono. “Ma soprattutto un buon menu deve mettere appetito, perché se è ben disegnato diventa un aiuto per gli chef”. Dunque se gli occhi sono lo specchio dell’anima, un buon menu sarebbe in qualche modo lo specchio di un ristorante. A patto di essere sempre coscienti, come lo sono quelli di Mucca design “che un bel menu non salva una cucina mediocre”.