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Con il MiArt di aprile, Milano farà le prove per l'esposizione universale

L'aperitivo per l'Expo è a regola d'arte... contemporanea

di 
Barbara Gallucci
27 Gennaio 2015
Vent'anni fa nasceva un po' in sordina la fiera dedicata all'arte moderna e contemporanea a Milano. Il MiArt da allora di strada ne ha fatta parecchia e si capisce in occasione della presentazione della prossima edizione che si svolgerà dal 10 al 12 aprile. Saranno ben 156 le gallerie nazionali e internazionali presenti, un vero record, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a 50mila presenze. D'altronde, ormai da qualche anno, le fiere non sono più solo un momento per vendere e comprare, ma un'occasione per avere una panoramica completa su quella che è la produzione artistica, nonché per fare il punto sulle tendenze più in voga.

 

UNA SETTIMANA DI EVENTI

Ospitata negli spazi di Fieramilanocity, MiArt è diretta da Vincenzo de Bellis che, da tre anni, ha avviato una vera e propria rivoluzione dell'evento puntando su una serie di attività correlate, partnership e soprattutto, il coinvolgimento diretto con la città: “Alla vigilia di Expo Milano è tornata a essere capitale culturale”. Per questo durante tutta la settimana della fiera gli appuntamenti da non perdere sono tanti e diversi fra loro. Innanzi tutto molte gallerie avranno, a loro volta, inaugurazioni e opening tutti i giorni. Un programma fitto dal titolo evocativo The spring awakening, il risveglio di primavera.
In secondo luogo saranno presenti decine di curatori, artisti, scrittori e pensatori chiamati a partecipare alle MiArtalks, dialoghi aperti al pubblico su tematiche legate all'arte e alla cultura: da Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di design e architettura al Moma di New York a Hans Ulrich Obrist curatore della Serpentine Gallery di Londra, una sequenza di nomi intensa e interessante.
Terzo aspetto coinvolto quello musicale con concerti nelle tre sere della fiera e piccoli eventi sparsi in tutto la città. Nella stessa settimana è poi prevista una delle inaugurazioni più attese. Dopo anni di abbandono, degrado e, finalmente, restauro, rinascerà anche il celebre, almeno per i milanesi, Teatro continuo di Alberto Burri collocato al Parco Sempione in occasione del centenario della nascita dell'artista. Un buon antipasto per cominciare sotto una buona stella anche l'Expo.

 

Info: www.miart.it