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A Palazzo Strozzi “Picasso e la modernità spagnola”: un viaggio negli anni più fulgidi dell’arte spagnola

La vita e le opere di Pablo Picasso riassunte in 10 punti e una mostra a Firenze

di 
Marco Lovisco
7 Novembre 2014
Circa novanta opere tra dipinti, sculture, disegni, incisioni e una ripresa cinematografica per raccontare Pablo Picasso, artista che ha senza dubbio segnato la storia del XX secolo; la mostra “Picasso e la modernità spagnola” (a cura di Eugenio Carmona) al Palazzo Strozzi di Firenze fino al 25 gennaio 2015 (ingresso ridotto soci Touring Club) può senza dubbio essere annoverata tra gli eventi artistici di maggior pregio di questo 2014. Il percorso espositivo vede, a fianco di indiscussi capolavori di Picasso come il Ritratto di Dora Maar (in gallery) o Il pittore e la modella, importanti opere di Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria Blanchard, Julio González e altri artisti che hanno reso il Novecento uno dei periodi più fulgidi dell’arte spagnola.

Ma chi è Pablo Picasso?

A differenza di altri artisti di inizio Novecento, Pablo Picasso (1881-1973) dopo una prima fase parigina di ristrettezze economiche, condusse una vita agiata grazie alle sue capacità artistiche ampiamente riconosciute già all'epoca. Comunemente si associa il suo nome alla corrente artistica del cubismo ma nell’immensa produzione artistica di Picasso (sembra che il Guinnes dei primati lo ritenga il pittore più prolifico di tutti i tempi) è possibile riscontrare l’influenza di diverse correnti e periodi: dal malinconico “periodo blu”, alle opere meno tormentate del “periodo rosa”, dalle sperimentazioni del “periodo africano” alle stagioni più propriamente “cubiste”.

Spiegarlo in 10 punti appare impossibile, ma proviamo a raccontarvi dieci cose che forse non conoscevate.
 
Pablo Picasso, Guernica, 1937, olio su tela, 349 cm x 776 cm, Museo Reina Sofia, Madrid, Spagna)

LA VITA E LE OPERE DI PABLO PICASSO  IN 10 (S)PUNTI (E UNA CITAZIONE)

1. Nelle vene di Picasso scorre anche sangue ligure. Il suo bisnonno materno era infatti nativo di Sori, borgo in provincia di Genova.

2. All’anagrafe Picasso fa: Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Ruiz y Picasso. Successivamente sceglie il cognome della madre (Maria Picasso y Lopez) e non quello del padre (Jose Ruiz Blasco)

3. È stato il padre, artista e professore di disegno a dargli un’educazione artistica fin dall’età di 7 anni.

4. Nei suoi primi periodi a Parigi, Picasso divide la stanza al Bateau-Lavoir di Montmartre con il poeta e pittore Max Jacob. La stanza pare avesse un solo letto, così a turno uno riposava di giorno, l’altro di notte.

5. Quando fu rubata la “Gioconda” nel 1911, anche Picasso fu annoverato tra i possibili colpevoli, a causa del suo amico poeta “Guillaume Apollinaire” che, condotto in commissariato come sospetto, fece il nome di Pablo. Furono entrambi rilasciati.

6. È dal 1919 che Picasso diventa uno degli artisti più ricchi del suo tempo. I suoi quadri sono tra i più costosi al mondo. Le Rêve (in gallery) è stato venduto nel marzo 2013 per 155 milioni di dollari. È il secondo quadro più costoso dopo I giocatori di carte di Paul Cézanne. Tra le opere di Picasso che superano il milione di dollari ci sono Nudo, foglie verdi e busto (112 milioni di dollari) e Ragazzo con la pipa (126,4 milioni di dollari).

7. La sua opera Guernica (sopra) è considerata uno dei capolavori del XX secolo. Rappresenta lo strazio del bombardamento dell’omonima città spagnola da parte della Luftwaffe durante la Guerra civile spagnola. All’ambasciatore nazista Otto Abetz che, entrato nel suo studio di Parigi gli chiese indicando l’opera: “È lei che ha fatto questo?”, Picasso laconicamente rispose: “No, lo avete fatto voi tutto questo!”

8. Picasso è famoso anche per le sue avventure sentimentali: a parte le relazioni “stabili”  con la ballerina Ol'ga Chochlova, con la giovanissima  Marie-Thérèse Walter o con la  fotografa Dora Maar e la studentessa Françoise Gilot. Picasso ebbe molte amanti, tra cui importanti nobildonne italiane.

9. Picasso era molto amico di Marc Chagall e di Amedeo Modigliani (foto in gallery), nonostante pare che l'artista spagnolo abbia usato un dipinto di Modì per dipingerci sopra a sua volta. Si giustificò dicendo di averlo fatto "per errore".

10. Picasso soffriva di dislessia e peniafobia (timore di diventare povero). Pare non avesse un buon carattere, soprattutto nei riguardi delle donne che lo amavano.
 
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“I mediocri imitano, i grandi copiano” (Pablo Picasso)