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La mostra “Amedeo Modigliani et ses amis” racconta la vita del grande artista livornese attraverso le opere sue e di altri artisti suoi contemporanei

La vita e le opere di Amedeo Modigliani in 10 punti (e una mostra a Pisa)

di 
Marco Lovisco
3 Ottobre 2014
Irruento ma timido, passionale e talentuoso, capace di imprimere una violenta energia nelle sue opere ma profondamente segnato nel fisico. La vita (e l’arte) di Amedeo Modigliani sembrano venir fuori da un’opera di Puccini. A 130 anni dalla sua nascita, Pisa dedica all’artista livornese un’imponente mostra.
Amedeo Modigliani et ses amis” racconta la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento attraverso le sue opere e quelle di amici come Chagall, Picasso, Utrillo (con cui Modigliani ebbe frequenti diverbi scatenati dall’alcool), Apollinaire. Le opere (più di 110) provengono dal Centre Pompidou e dal Musée de l’Orangerie di Parigi, oltre che da collezioni pubbliche e private italiane.

Ma chi era Amedeo Modigliani?

Parigi, la pittura, Montmartre, la tubercolosi, le donne, la droga, l’amore e la passione, la povertà, la bellezza, l’Avant-garde, l’alcolismo. La vita di Modì (il suo soprannome) non è stata facile. Non godette mai di buona salute, a 14 anni contrasse una febbre tifoide e due anni dopo fu affetto da una forma grave di tubercolosi che condizionò tutta la sua vita tanto da costringerlo ad abbandonare la scultura, a causa delle polveri che la materia genera durante la lavorazione. Ciò nonostante Amedeo Modigliani è riuscito a trasformare la sua esistenza in un’opera d’arte. Violenta e struggente, ma colma di bellezza.
 

LA VITA E LE OPERE DI AMEDEO MODIGLIANI  IN 10 (S)PUNTI

1. La vita di Modigliani è legata a quella della città di Parigi in cui si trasferì nel 1906, all’epoca cuore pulsante dell’arte europea. Contribuì con la sua vita a costruire il mito dell’ “artista maledetto”, povero e talentuoso di Montmartre, dove viveva in  una comune per artisti.

2. Chi ha conosciuto Modigliani lo ha definito aggressivo, timido, bello, insopportabile, geloso delle proprie opere tanto che si racconta che, quando studiava in Accademia coprisse con le mani le proprie creazioni per non farle vedere agli altri studenti. Il poeta russo Nikolaj Gumilev lo definì “Mostro ubriaco”.

3. Le opere di Modigliani si riconoscono per la grazia delle figure, esaltata dai colli lunghi e flessuosi, dai corpi sinuosi e dagli occhi sottili. I suoi colori sono violenti, come irruenta è stata la sua breve vita. Pare che dipingesse in pochissimo tempo: gli bastavano un paio di sedute per completare un ritratto.

4. La prima mostra di Modigliani fu fatta chiudere dopo poche ore dal capo della polizia di Parigi, scandalizzato da quei nudi che riteneva “immorali”. 

5. Modigliani muore a soli 35 anni a causa di una meningite tubercolare, le sue spoglie furono sepolte al cimitero parigino di Père Lachaise. I compagni fecero una colletta per pagargli le esequie.

6. Alla notizia della morte di Modigliani, la sua ultima compagna Jeanne Hébuterne, quasi al nono mese di gravidanza,  si suicida lanciandosi nel vuoto.
 
7. I genitori di Jeanne, che non approvavano la sua relazione con Modigliani,  la fecero seppellire nel cimitero parigino di Bagneux, solo nel 1930 i suoi resti furono riavvicinati a quelli dell’amato. Il suo epitaffio recita: "Devota compagna sino all'estremo sacrifizio".
 
8. Alla vita di Modigliani sono dedicati numerosi film, come lo sceneggiato “Modì”, prodotto dalla Rai nel 1990 e “I colori dell’anima - Modigliani”, film del 2004 con Andy Garcia nelle vesti dell’artista.
 
9. La vita di Modigliani è raccontata inoltre in un libro di Corrado Augias “Modigliani, l’ultimo romantico”: A lui il cantautore Vinicio Capossela ha dedicato un album e una struggente (e bellissima) canzone: “Modì”, appunto.
 
10. Suscitò scalpore nel 1984 il caso della false teste di Modigliani, sculture ritrovate nel Fosso Reale a Livorno dove, secondo la leggenda, Modì le avrebbe buttate perché deriso da alcuni amici artisti.  Molti critici si affrettarono ad esaltare la bellezza di quelle opere che poi si rivelarono dei falsi clamorosi. Il cantautore Caparezza parla di questa vicenda in una delle sue ultime canzoni: “Teste di Modì”.
 
 
"Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni." (Amedeo Modigliani)
 
 
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