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Prosegue il tour ciclistico: le tappe dalla scuola delle "sfogline" all'università del Gelato, al miele dell'Appennino

La seconda settimana di FICO Bike Tour: le eccellenze food dell'Emilia Romagna

di 
Fabrizio Milanesi
3 Ottobre 2016

FICO Bike Tour, ovvero 1000 chilometri di bicicletta. 46, giorni, 40 tappe in altrettante aziende che hanno fatto e continuano a sostenere l’eccellenza italiana. 40 produttori che nell’autunno del 2017 faranno germogliare alle porte di Bologna un grande parco dell’agroalimentare italiano, la Fabbrica Italiana Contadina di Eataly World: FICO.
TCI patrocina l'evento e sostiene a tutto fiato il viaggio del giovane agronomo-biker Simone Greco. 

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Lo avevamo lasciato alle prese con il cioccolato piemontese delle signore Venchi e con l’olio a spremitura tradizionale della famiglia Roi, a Badalucco, nell’Imperiese. Ed eccoci alla fine della seconda settimana, la prima delle due che il FicoBikeTour dedica alla regione che ospiterà Eataly World, l’Emilia Romagna. Simone è in forma, ci risponde al volo al telefono ed è pronto a darci le sue impressioni sulla seconda settimana in bicicletta. 
 
Come ti senti dopo questo "affondo" in EmiliaRomagna? 
"Tutto bene, sono in forma, il meteo tiene e la bici fila alla grande, in più sono nelle mie terre". Si perché Simone è di Casalecchio di Reno e specializzando in Agraria all’università di Bologna,
 
BENTIVOGLIO, MORTADELLA E CONSERVE DI FRUTTA
L’arrivo in terra natia per Simone è ad alto contributo calorico, perché il primo incontro è con la mortadella (che qui giù al nord chiamiamo appunto Bologna, un po’ come i francesi declinano qualsiasi ragù in un generico "la Bolò"). E al Consorzio Mortadella Bologna non si scherza sulla produzione di uno dei simboli regionali nel mondo. Della Mortadella Bologna IGP Simone ha seguito le fasi rigorose della selezione delle carni, dell’insacco e della legatura, della docciatura e del confezionamento.
 
Altrettanto rigore e precisione ingegneristica sono alla base delle conserve di frutta RoboQbo. Ma se sul cucchiaio la qualità rimanda ai barattoli fatti in casa, qui l’eccellenza del prodotto segue l’eccellenza della filiera tecnologica che lo crea, la linea Qbo Universal Processing System. "Ero circondato da macchine per la produzione alimentare - racconta Simone - ma fondamentale è il contributo di chef, agronomi e consulenti che seguono il prodotto fino alla sua forma finale. Io in particolare mi sono dedicato alla produzione di una marmellata di fragole".  

La visita al Consorzio Mortadella di Bologna
 
BOLOGNA, IL VALORE  DEL "FATTO IN CASA"
Eccoci nella "grassa" Bologna dove l’elettronica sofisticata può ancora convivere con l'approccio del "fatto in casa". Al "nostro" invece di uno strappo in salita sul Gavia è toccato preparare una sfoglia sotto il giudizio inflessibile di una "sfoglina", figura che nel nome della qualità tramanda i saperi antichi della lavorazione manuale. "È dall'esperienza interessante della start-up delle Cesarine - spiega Simone - che nasce SfogliAmo, una start-up composta proprio da giovani "sfogline" che entreranno a pieno titolo nell'esperienza di Fico Eataly World gestendo un laboratorio per la produzione di pasta fresca di altissima qualità.
 
Cucinare a casa di una "sfoglina" rimanda alle radici di un territorio da evocare a tavola con un menu della tradizione. "È andata bene - ammette Simone - non ho avuto particolari difficoltà nel tirare la pasta... alla fine sono nato qui e giocavo per fortuna in casa ".
 
E la materia prima? Salito in sella Simone ha fatto tappa all’azienda agraria che cura coltivazione raccolto e messa in produzione delle patate Pizzoli. Lì sotto la guida di un professionista ha assistito ai passaggi-chiave che determinano la crescita di una buona patata: la cura del terreno, la selezione annuale delle varietà migliori per la successiva semina.
 
I risultati eccellenti di una lezione con le "sfogline"
 
L'UNIVERSITA' DEL GELATO È AD ANZOLA NELL'EMILIA
Qui l’invidia del redattore è massima, visto che Simone ha vissuto l’esperienza di visitare la Carpigiani Gelato University, una vera accademia per professionisti di una bandiera della gastronomia italiana nel mondo. "La situazione mi ha divertito molto, pensavo di entrare in una azienda e invece mi sono trovato a lezione, come in università. Qui - sottolinea Greco - l'ambiente è internazionale e a imparare la creazione di un gelato eccellente arrivano allievi da tutto il mondo". Dopo la produzione e la degustazione Simone ha visitato Il Gelato Museum Carpigiani, esperienza dedicata alla storia del gelato in tutte le sue declinazioni. 
 
"A tutta" sul carretto della Carpigiani Gelati
 
NEI BOSCHI DI MONZUNO 
Lasciato il focolare bolognese ecco gli Appennini. Si sale, si spinge sui pedali fino ad arrivare all'azienda Zivieri di Monzuno, una impresa famigliare che dal 1987 si dedica alla produzione di carni di prima scelta. E non è stata anche qui la "solita" visita: "MI sono trovato a svegliarmi alle 5 per andare nei boschi, a piedi, e vedere gli animalil selvatici liberi in otto ettari di boschi e stagni". 
 
L'alba nei Boschi di Monzuno

MONGHIDORO, COMUNITA' DI PANIFICATORI
Ecco “Gino”. No non abbiamo sostituito Simone. Gino è l’appellativo che Matteo Calzolari (figlio del mitico fondatore Francone) ha dato al lievito madre a cui deve molte delle fortune (e della prelibatezza) del pane di Monghidoro. "Un paese di dimensioni rilevanti per la media degli abitati dell'appennino bolognese - spiega Simone -. Molta vita del paese ruota attorno alla panificazione in tutta la sua filiera". Una comunità di panificatori e prodotti eccellenti. Simone ha osservato la semina in campo di quello che sarà il raccolto della prossima primavera, e ovviamente ha assaggiato i prodotti della bottega storica che farà il pane per Fico Eataly World.
 
Matteo Calzolari a tutto "lievito"

IL MIELE DI MONTERENZIO
La settimana si chiude in dolcezza, sulle colline di Monterenzio, dove, a "Bianchi" parcheggiata, Simone ha fatto il pieno d’energia pulita con il miele e la pappa reale di Conapi. Una giornata in cui avvicinarsi al mondo affascinante dell’apicoltura, l’organizzazione di un’arnia e la visita all’azienda per osservare da vicino sia le fasi di controllo del laboratorio, sia quelle di stoccaggio e confezionamento dei prodotti finiti. Poteva non mancare un assaggio dei mieli monoflora e di polline fresco, magari abbinato a formaggi local?
 
L'appuntamento è alla prossima settimana, per chiudere il cerchio della grande Emilia Romagna, e filare dritti dritti nel centr'Italia.
 
Il miele con il favo di Conapi
 
FICO Bike Tour è sul sito eatalyworld
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La salita a Montevenere