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Dal 22 al 30 giugno torna a Forlimpopoli la Festa Artusiana, tra ricette della tradizione ed eccellenze del territorio

La Romagna celebra la cucina italiana

di 
Luca Bonora
20 Giugno 2013

Dal 22 al 30 giugno torna a Forlimpopoli (FC) la grande Festa Artusiana, per l'edizione numero 17. Dedicata al padre della cucina italiana, quel Pellegrino Artusi che per primo codificò e riunì le ricette della tradizione nel suo manuale "La Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene". La festa è così, anzitutto, una una festa militante, in difesa e a tutela dei prodotti di qualità, nel rispetto della tradizione. Celebra ed esalta la cucina italiana, quella dei cuochi e delle cuoche. E lo fa, come ogni anno, con incontri, degustazioni, concerti, mercatini, riflessioni sul cibo.



Tutte le piazze, le strade, i vicoli di Forlimpopoli si trasformano  percorsi gastronomici, cambiando anche nome. Il calendario degli appuntamenti è ricchissimo, difficile e forse inutile riassumerlo. Potete consultarlo sul sito ufficiale. Solo qualche numero: 150 fra laboratori e degustazioni, 60 ristoranti appositamente allestiti. E poi teatro di strada, jazz alla corte della Rocca e in altre sedi. Noi abbiamo scelto cinque eventi da suggerirvi. Sappiateci dire.



1. In piazza Garibaldi, ribattezzata piazza Pellegrino Artusi, gli agriturismi di Campagna Amica, propongono piatti con i migliori ingredienti del territorio, per far riscoprire quanto le nostre campagne possono offrire: frutta di stagione, oli tipici, i migliori salumi e formaggi, le paste, i dolci, i vini. Da quest'anno saranno presenti anche i pescatori di Cesenatico, coi loro prodotti più freschi, ogni giorno.



2. In via di Tutte le Salse (Piazza Trieste), non c'è migliore omaggio alla tradizione che sedersi ai tavoli della Tagliatelleria Romagnola: nel menu, pasta fresca della tradizione, con prosciutto o ai porcini; tagliate e bistecche alla griglia da presidi slow food; verdure da agricoltura biologica e selezione di vini romagnoli. Per (ri)scoprire il piacere di stare a tavola insieme, tutti i giorni della festa.



3. Non mancano spazi per scoprire anche altri sapori: per esempio la cucina delle isole Filippine, sempre in piazza Garibaldi. Mentre la Scuola di cucina di Casa Artusi è a Manila per insegnare le ricette artusiane, i nostri amici filippini ricambiano proponendo i piatti della loro tradizione nella sua forma più autentica e naturale.



4. Particolarmente ghiotta la proposta della regione regione francese Rhône-Alpes: degustazioni di pasticceria Beaujolais con abbinamento di vini dei Cru Beaujolais. Tutti i giorni, in piazza Artusi.



5. E infine, fra tanta peccaminosa golosità, un momento più spirituale: la foresteria del monastero di S. Giovanni Battista delle monache agostiniane (via Saffi, per info tel. 0543.741276 dalle ore 16 alle ore 18) propone biscotti, birra artigianale, liquori alle erbe. Anche questa è tradizione.