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In bicicletta in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia

La quinta e ultima settimana di FICO Bike Tour: il viaggio enogastronomico nelle eccellenze italiane

di 
Fabrizio Milanesi
27 Ottobre 2016

FICO Bike Tour, ovvero 1000 chilometri di bicicletta. 46, giorni, 40 tappe in altrettante aziende che hanno fatto e continuano a sostenere l’eccellenza italiana. 40 produttori che nell’autunno del 2017 faranno germogliare alle porte di Bologna un grande parco dell’agroalimentare italiano, la Fabbrica Italiana Contadina di Eataly World: FICO.
TCI patrocina l'evento e sostiene a tutto fiato il viaggio del giovane agronomo-biker Simone Greco. 

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PUGLIA, LE FARINE DEL "GRANAIO D'ITALIA"
L'Alta Murgia e l'azienda agricola Casillo ha accolto Simone alle pendici di Castel del Monte. Tra campi, sole implacabile e muri a secco si coltivano infatti alcune varietà di grani antichi: in particolare il Senatore Cappelli. Per seguirne il percorso dal campo alla lavorazione, Simone si avventurato in un tour tra i molini, l’azienda e un vero laboratorio sperimentale, dove i tecnici testano i prodotti creando nuove preparazioni e lavorazioni.
 
 
CAMPANIA, IL PESCE E OVVIAMENTE... LA PASTA
“Il cibo come prodotto culturale”. Si vola alto a RiservAzzurra, perché la filosofia della produzione è guardare al cibo come fine sì, ma anche come mezzo. Mangiare pesce diventa così un’esperienza che conduce ai luoghi attraverso i sapori. Il fine è considerare il cibo come una costruzione collettiva, uno strumento di comunicazione, imparare a conoscerlo, collegare le sensazioni percepite alla sua storia, al territorio e alla sua evoluzione.
 
 
La mia invidia pensando ai profumi della Costiera Sorrentina in bicicletta è alta. Simone infatti taglia il nastro di una delle città per eccellenza della pasta: Gragnano. Un secolo fa la famiglia di Martino inizia a produrre quello che oggi è un prodotto IGP.  Simone trascorre un pomeriggio approfondendo la filiera guidato da un esperto pastaio che anticipa la  presentazione della storia della famiglia Di Martino, condita di passione, etica e determinazione nella valorizzazione di un simbolo italiano nel mondo.
 
 
CALABRIA, FORMAGGI, SALUMI E LA LIQUERIZIA
Castrovillari? Caciocavallo. Il riflesso è quasi immediato. Simone si trova al cospetto della star locale: il Caciocavallo silano Dop. Tutti i passaggi sono fondamentali, dal confezionamento del latte fresco alla cura maniacale delle celle di stagionatura di un’eccellenza del Made in Italy. 
 
Un po' spinta ora ci vuole per arrivare alla Filiera Madeo, sulle colline Ioniche della Sila Greca, nel comune di San Demetrio Corone, in provincia di Cosenza. Uliveti, spazi di vegetazione ancora intatta e un clima fresco d’estate e mite d’inverno creano l'ambiente perfetto per la crescita e l’allevamento di una razza autoctona, il Suino Nero di Calabria. I suini grufolano serenamente allo stato brado e semi brado alla scoperta di erbe, radici e olive, che insieme a verdure di stagione, orzo e favino rappresentano la fonte primaria di alimentazione. Così Simone dopo i grufolanti suini neri, visita le coltivazioni di peperoncino di Calabria, simbolo di una regione a tinte forti..
 
 
Quanta poesia in questa tappa un po' vintage del Fico Bike tour. Simone passa prima dai campi di liquirizia per fare poi l'ingresso nella Fabbrica Amarelli, un pezzo di storia dolciaria italiana. Margherita e Fortunato Amarelli e un vero Mastro liquiriziaio fanno da ciceroni nel racconto della filiera, dall’estrazione del succo dalla radice della pianta, sino al confezionamento della pasticca. Inutile dire che scatoline Amarelli sono un viaggio nel tempo.
 
La chicca arriva con il Museo della Liquirizia, unico al mondo, creato dalla famiglia Amarelli nel 2001, fra i primi Musei d’impresa del settore dolciario, vincitore del premio Guggheneim del Sole 24 Ore forte di ben 40.000 visitatori l’anno. In questo luogo si svelala storia della liquirizia e la storia dell’Azienda Amarelli. Il Museum Cafè è invece lo spazio dedicato alla degustazione di tutte le originali declinazioni della liquirizia.
 
 
SICILIA, UN ARRIVO IN DOLCEZZA
Non sappiamo come è andata sullo Stretto, ma sappiamo che anche senza ponte Simone ha raggiunto Palermo, ultima tappa del FicoBikeTour. E come in ogni ultima giornata celebrativa di una corsa a tappe sono i gregari, i Margi Bikers, a tirare la volata del "nostro" sul traguardo di Cinisi. Foto di rito della stampa locale e buffet tipico.
 
Per l'ultimo atto i siciliani hanno pensato a far le cose in grande, allestendo una vera mostra tematica dal titolo  "Il naufragar m'è dolce in questo mare", dedicata alle migliori materie prime siciliani e ai migliori produttori dei dolci regionali. Sul podio il pistacchio di Bronte di Madero Pastry, le mandorle di Avola dell'azienda Munafò, le arance di Ribera del cav. Ganduscio, le fragoline di Maletto dell'azienda Seidita, il caffe Morettino e il Marsala delle storiche cantine Florio. Dopo la mostra un ultimo passaggio in laboratorio prima dei saluti e della festa.
 
 
 

"Quando mi è stato chiesto qual è la differenza fra un ciclista e un cicloviaggiatore la risposta più completa ed esaustiva che mi è venuta è questa: il cicloviaggiatore, quando pedala, se lo guardi bene, sta ridendo! No, attenzione: non è il ghigno della fatica o dello sforzo, quello appartiene al mondo del ciclismo eroico. Sarà la dipendenza fisica che crea il vento sul viso (in fondo i cani che viaggiano con la testa fuori dal finestrino hanno qualcosa da insegnarci) o la felicità di scoprire che tutto quello che ci serve per vivere si può, alla fin fine, trasportare sopra una bicicletta.
FICO Bike tour è stato un viaggio in bicicletta attraverso 40 aziende, lontane in senso puramente geografico ma in fondo vicine, perché accumunate dal desiderio di eccellere nel proprio lavoro. Persone vere, che tolti gli abiti eleganti non vedono l’ora di rimettersi la tuta da lavoro, perché sono partiti tutti da lì, dal ruolo più alto che si può ricoprire in una azienda agroalimentare: quello di chi lavora la terra.
E di terra ne abbiamo vista tanta assieme: da quella pesante della pianura fino a quella sassosa del Sud, abbiamo attraversato zone climatiche diverse sempre accompagnati da una vegetazione in continua evoluzione. Dal freddo delle alpi all’estate fuori stagione della Sicilia. Abbiamo sperimentato esperienze uniche di ospitalità, da quella semplice ed autentica del Nord a quella festosa e generosa del Sud.
Ogni territorio è diverso, e penso che questa sia la cosa più facile e allo stesso tempo difficile da capire mentre si viaggia. Abbiamo accettato la sfida di entrare in silenzio dentro a grandi aziende, coinvolgerle in un accoglienza che sapeva di passato e farle riscoprire il piacere di raccontarsi in un modo nuovo.
Siamo partiti dai campi per concludere a tavola: in mezzo ci sono anni di storia e di tradizione, conoscenze e abilità di trasformazione, sudore, passione e divertimento. 
FicoEatalyWorld sta preparando la propria bicicletta per un lungo viaggio. Stiamo lubrificando una catena fatta di 40 maglie solide: 40 aziende, rappresentanti di un patrimonio gastronomico che richiede impegno e coraggio, aziende fatte da persone autentiche che lavoreranno insieme al compito più difficile che un progetto può porsi: far sentire a casa i propri visitatori e far sì che non perdano mai la voglia di spingere su quei pedali". 
Simone Greco
Ringraziamo Simone per il suo contributo umano e il suo spirito sportivo e rinnoviamo l'appuntamento all'inaugurazione a Bologna della Fabbrica Italiana Contadina, il grande parco dell'agroalimentare di Eataly. Il Touring ci sarà, nella speranza di farsi una pedalata con Simone e tutto il team del FicoBikeTour, che ringraziamo per la collaborazione.
 
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