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L’estate in Trentino si accende con i concerti in altura (e a valle) tra classica, rock, folk e jazz

La musica prende quota con I suoni delle Dolomiti 2017

di 
Fabrizio Milanesi
29 Maggio 2017
“Il silenzio non esiste”, diceva provocatoriamente negli anni 60 qualcuno poco etichettabile come il musicista americano John Cage. Si può essere d’accordo o meno con il grande compositore, ma andatelo a spiegare a chi con zaino in spalla e scarpe solide fatica ore per guadagnare alture dove l’aria è rada e spesso si può pensare ad alta voce “che bel silenzio” (tra l’altro cadendo nella più ovvia delle contraddizioni).
 
Uno spazio di compromesso a volte esiste e a crearlo ormai da molte primavere (23!) è la suggestiva manifestazione I Suoni delle Dolomiti. Musicisti e ascoltatori conquistano i panorami alpini salendo insieme tra prati e rocce per condividere un momento di rumori (quelli della montagna) e di musica (quella dei concertisti) mettendo in pausa la dialettica rumore vs silenzio.
 
Ai laghi di Bombasel /foto visitfiemme.it
 
LA MUSICA IN MONTAGNA È SENZA BARRIERE
Più nel concreto, quest’anno il programma si snoda dal 7 luglio al 31 agosto, con 24 appuntamenti scanditi fra i concerti diurni alle 13, 2 concerti-evento all’alba, un trekking e un nuovo progetto speciale, la Campiglio special week, un festival nel festival ad animare cime e fondovalle assieme ad importanti musicisti internazionali.
 
Classica e jazz, world music e canzone d’autore si intrecciano senza gerarchie sui sentieri trentini, tra radure, conche naturali o particolarissime architetture della natura nei pressi di rifugi, malghe, cime o boschi. I palcoscenici sono da due stelle Touring e patrimonio Unesco: il gruppo del Latemar e Catinaccio, la Marmolada, le Pale di San Martino e il gruppo del Brenta.
 
Perché ascoltare musica all’aperto è già abbattere la formalità (e le gerarchie) di un teatro, pur grande e accogliente che sia. Per una volta, niente talloncino “reserved“ incollato sui sedili (vuoti) delle prime file. Qui si cammina gente, la montagna non ammette priority per “frequent trekkers”, e niente climatizzazione e baretto, l’aria frizza al naturale e il pranzo è al sacco.  
 
Con il sostegno delle istituzioni trentine, quest’anno la direzione è nelle mani di Chiara Bassetti e Paolo Manfrini, affiancati da Mario Brunello, violoncellista innamorato della natura (oltre che autore di un saggio proprio sul Silenzio in musica).
 
Saroden, Val di Pejo, ai pied del Vioz
 
LA CAMPIGLIO SPECIAL WEEK
Lontani dalle vette i  “I Suoni delle Dolomiti” non si fermano, anzi da quest’anno raddoppiano, con un festival nel festival. Si chiama Campiglio special week quella che dal 17 al 23 luglio anima anche i luoghi in valle o a mezza montagna. Protagonisti dei live distribuiti nei luoghi più suggestivi di Madonna di Campiglio, Pinzolo e della Val Rendena saranno Brunello e la Kremerata Baltica, ensemble dalla media anagrafica under 30 ma dal repertorio ricercato e inconsueto che li ha portati al successo mondiale.
 
Mario Brunello in concerto a Canazei
 
I LIVE DA NON PERDERE
L’agenda del festival è fitta, la qualità media è garantita, ma dovendo scegliere qualche concerto evento il segno è da mettere sulle esibizioni di Brunello e Yong Min Cho a Pian de la nana (Dolomiti del Brenta); sulla performance del fisarmonicista Richard Galliano a Camp Centener (sopra Campiglio) e l’esibizione del Barcelona Gipsy Balkan Orchestra in Val Contrin in Val di Fassa.
 
Non è un caso se i tre concerti-evento sono al centro delle tre puntate di una docufiction sul festival, trasmesse da Sky Arte in tutta Europa, una novità per questa edizione. A comporre il ventaglio dei generi ci saranno eventi rock, pop, contaminazioni, jazz e tanto folk, un vero abbraccio tra natura e musica.
 
In val di Fassa con Richard Galliano
 
LE INFORMAZIONI
Le informazioni e il programma nel dettaglio sono sulle pagine ufficiali del festival www.isuonidelledolomiti.it
 
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