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Fino al 4 giugno le foto dei siti Unesco tedeschi in via Dante

La Germania in bella mostra a Milano

di 
Barbara Gallucci
20 Maggio 2014
È un “Viaggio nel tempo, dalle origini del mondo fino al futuro” il titolo della mostra open air, organizzata dall'Ente nazionale germanico per il turismo, nel cuore di Milano, ovvero nell'area pedonale di via Dante, allestita fino al 4 giugno. Un'occasione per scoprire i 38 siti Unesco della Germania in un contesto particolarmente piacevole con vista sul via vai milanese.
 
Il patrimonio Unesco tedesco è suddiviso in otto diversi itinerari tematici che si riflettono anche nella struttura della mostra fotografica. Si parla quindi di vivacità e cultura, tesori del sottosuolo e architettura, meraviglie della natura e orgogliose città, visionari e precursori, epoca romana e stile di vita, tra le Alpi e il lago di Costanza, castelli e giardini, spiritualità e ospitalità. Un percorso iniziato nel 1978 quando l'Unesco decise di inserire nella lista del patrimonio dell'umanità il duomo di Aquisgrana. Da allora si sono aggiunti altri edifici religiosi, castelli, interi centri abitati e paesaggi naturali. Il più antico protagonista di tale elenco è, senza dubbio, il sito fossilifero di Grube Messel, uno dei luoghi più ricchi di depositi di fossili mammiferi del mondo. Una finestra sul passato affascinante che fa un salto in avanti nel tempo, ma non moltissimo, nella cittadina di Unteruhldingen, sul lago di Costanza. Qui l'Unesco tutela le palafitte preistoriche risalenti a quasi 7mila anni fa.
 
E il tour della storia tedesca e del suo straordinario patrimonio prosegue nei secoli, magari a Bamberga, centro del Sacro Romano Impero e fondata prima dell'anno Mille che, con duomo, monastero St. Michael, municipio e altre architetture ha mantenuto un fascino medievale inimitabile. Altra tappa imprescindibile Colonia, il cui Duomo domina la città fin dal XIX secolo quando era considerato l'edificio più grande al mondo. Stessa imponenza della residenza prussiana di Sanssouci a Postdam, un esempio incredibile di creazione architettonica e paesaggistica.
 
La peculiarità della lista Unesco tedesca sta nell'aver puntato anche sul mondo moderno, quello del Novecento. Con due siti di straordinario interesse architettonico e storico. A partire dal complesso industriale e minerario di Essen, patrimonio dal 2001, sviluppatosi alla fine degli anni Venti utilizzando le tecnologie più all'avanguardia per l'epoca. Il secondo luogo in questione in realtà sono due: Dessau e Weimar. Proprio in quest'ultima città, nel 1919, Walter Gropius fondò la scuola Bauhaus che, da allora, è entrata di diritto nella storia dell'architettura con migliaia di architetti seguaci nel mondo.
Per iniziare a scoprire tutto questo basta fare una passeggiata nel cuore di Milano. Poi potrebbe essere difficile non decidere di partire.