Scopri il mondo Touring

Alla scoperta dell'ultimo regno himalayano

La felicità del Buthan

di 
Tino Mantarro
11 Marzo 2013

Stressati dalla crisi economica? Impauriti dal crollo del Prodotto interno lordo? Decisi a buttarvi sulla spiritualità? Bene, il Buthan è il Paese che fa per voi. Il piccolo regno himalayano infatti è il primo paese al mondo ad aver deciso di contare in modo differente la ricchiezza dei suoi cittadini. Non più soldi e valutazioni materiali, oscillazioni di mercati e produzioni industriali, ma felicità. Il Buthan infatti ha iniziato ad elaborare l'indice della Felicità interna lorda, l'unico indicatore macroeconomico che possa rendere giustizia alla ricchezza di un Paese piccolo e remoto. Perché se guardiamo le statistiche del Pil il Buthan è tra i Paesi più poveri del mondo (meno di tremila dollari di reddito procapite nel 2011), ma se nel computo prendiamo in considerazione altri fattori (l'aria che respirano, la qualità del cibo che mangiano, l'attenzione alla spiritualità) allora i 725mila abitanti del Buthan sono tra i primi al mondo. Del resto in questi anni il governo ha lanciato la campagna per trasformare in biologico tutta l'agricoltura entro il 2020, ha abolito il traffico veicolare per un giorno a settimana e continua a contingentare gli arrivi turistici per non compromettere l'equilibrio ambientale e storico del piccolo regno. Un ulteriore buon motivo per andare a visitare questo regno di montagna, come ci racconta Philip Thomas, della Sita-turismo Buthan, che abbiamo incontrato in occasione dell'ultima Bit.