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La famiglia? Viaggia in Doblò

di 
Renato Scialpi
16 Dicembre 2009

Per battezzare la seconda serie del Doblò, a Torino hanno scelto il motto “family space”. Prodotto in oltre un milione di esemplari, infatti, il Fiat Doblò come l’abbiamo conosciuto va in pensione. E il nuovo Doblò non solo continua ad avere nella disponibilità di spazio il punto di forza, ma punta anche a proporsi come un ambiente da condividere con la famiglia e con gli amici: il partner ideale per viaggiare in compagnia, come sottolineano il colossale vano bagagli (790 litri con cinque passeggeri a bordo) e la disponibilità su tutte le versioni dell’allestimento sette posti.


Il compito del Doblò seconda serie, infatti, non è dei più facili: prossimamente usciranno di scena dalla gamma Fiat le monovolume Multipla e Ulysse. Ecco anche la ragione per cui dai piani alti di Mirafiori si è scelto di rifare tutto dalla base: nuova scocca derivata dalla piattaforma della Grande Punto, nuovo design, nuova meccanica con motori a basso impatto ambientale e start&stop di serie, plancia, sedili e allestimenti interni nuovi di zecca; esp antisbandamento di serie.


Il risultato è un mix che, in prima battuta, appare riuscito: il gigantesco portellone posteriore dà l’accesso a un vano che inghiotte tre carrelli dell’ipermercato senza battere ciglio, invece le porte posteriori scorrevoli (con vetri discendenti come su monovolume di classe alta) invitano ad accomodarsi su un divano a tre posti un po’ soprelevato, così da godere bene del panorama dal parabrezza; nulla da eccepire per i posti anteriori, ampi come ci si aspetta dalla larghezza esterna di 1,83 metri.

Un primo giro di test del nuovo Doblò, mosso dall’innovativo turbodiesel 1.3 MultiJet II da 90 cv e 129 g/km di CO2, suscita reazioni positive. Lo stile di guida “rustico” della serie precedente è un ricordo e il nuovo multispazio-monovolume Fiat si comporta come una station wagon di razza: nel traffico come in autostrada il comfort non manca e, anzi, c’è un pizzico d’agilità in più disponibile rispetto ai diretti concorrenti.


Chi prevede di viaggiare spesso con molti bagagli, o in sette a bordo, può puntare anche sul turbodiesel 1.6 MultiJet da 105 cvo, addirittura, sul due litri da 135 cv. In ogni caso l’omologazione è sempre a norma Euro5, come di serie è il filtro antiparticolato Dpf. Per chi, poi, ha particolarmente a cuore l’impatto ambientale, c’è in vista un’autentica chicca: entro l’estate debutterà una versione con motore turbo 1.4 da 115 cv a doppia alimentazione benzina-metano; l’autonomia a gas prevista è dell’ordine di 300 chilometri, con bombole sottoscocca che non incideranno sulla capienza del Doblò.