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Sloways lancia una campagna per la manutenzione della Strada del pellegrino

La Ciclovia Francigena ha bisogno di te!

di 
Fabrizio Milanesi
23 Novembre 2016
Come l’acqua e l’aria, le strade e soprattutto quelle più belle e importanti sono un bene comune, come la soddisfazione e le sensazioni che si provano quando le si percorrono. Una di queste è sicuramente la Via Francigena, che il Touring Club Italilano ha da tempo adottato come simbolo del viaggiare consapevole e a basso impatto.
 
Il 2016 ha visto tracciare finalmente e interamente la segnaletica dedicata a chi preferisce al trekking la bicicletta. Più di una ciclovia: un’operazione di grande valore turistico, frutto di un lavoro di raccolta fondi promosso con determinazione dagli amici di Sloways, con la collaborazione delle associazioni Ciclica e Movimento Lento.
 
 
Ora scendiamo dal sellino e infiliamo i sandali di un pellegrino del Medioevo. Probabilmente la via Francigena sarebbe un’Autostrada del Sole ante litteram; un’arteria da curare, chilometro dopo chilometro, per evitare che un bellissimo progetto di turismo sostenibile si trasformi in un ennesimo episodio di insostenibile incuria.
 
Per questo uniamo le nostre migliori intenzioni e le energie di cui disponiamo per sostenere l’appello a viaggiatori, pellegrini, proprietari di attività ricettive ed esercizi commerciali lungo la Via e a tutti coloro che hanno a cuore il progetto, di farsi carico della manutenzione di  almeno un tratto del percorso ciclabile della Via Francigena, dando un contributo economico per l’acquisto dei materiali oppure dedicando del tempo per collaborare con Sloways alla manutenzione.
 
 
Si sta creando un gruppo di “Amici della CicloVia Francigena”, che in cambio del proprio impegno, oltre alla soddisfazione personale e alla gratitudine di tutti i ciclo-pellegrini avrà in cambio visibilità sul sito www.viafrancigena.bike, sulla newsletter e sui profili social del Movimento Lento.
 
E allora forza, la mail di riferimento per dare il proprio contributo e chiedere informazioni nel dettaglio è info@movimentolento.it.
Perché (cit.) “mille e più chilometri di tracciato non sono una passeggiata”.
 
 Ambra Castellani, ospitaliera della Torre Merlata di Palestro