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Roma, Alessandria d’Egitto, Amsterdam e Sarajevo celebrano l’imperatore nel bimillenario della sua morte

La biografia di Ottaviano Augusto in 10 punti ( e una mostra, anzi quattro)

di 
Marco Lovisco
23 Settembre 2014
Una mostra, anzi quattro, per celebrare Ottaviano Augusto, il sovrano che portò l’Impero romano al suo massimo splendore, a 2000 anni dalla sua morte, avvenuta il 19 agosto del 14 d.C.. Non è un caso che Roma, Alessandria d’Egitto, Amsterdam e Sarajevo abbiano deciso di inaugurare il 23 settembre,  giorno del compleanno di augusto, la mostraLe chiavi di Roma. la città di Augusto” (aperta al pubblico dal 24, con biglietto ridotto per i soci del Touring Club).  Una mostra innovativa sotto molti aspetti. Abbiamo deciso di sottolinearne 3.

Primo, perché coinvolge contemporaneamente quattro diverse istituzioni museali poste in quattro città che hanno giocato un ruolo chiave nella storia dell’Impero Romano.

Secondo, perché la mostra allestita nei Mercati di Traiano a Roma permette al visitatore di immergersi nella vita dell’Impero, grazie a ricostruzioni interattive e a un percorso in cui si viene guidati da un vecchio mercante e suo nipote, che cercheranno di ricostruire la storia romana andando alla ricerca di alcuni oggetti.

Terzo, perché alla base del progetto c’è l’idea che la storia vada raccontata in modo interessante e coinvolgente, ricordando che il passato è fatto di uomini e donne e delle loro storie, non solo di date e dati.
 

10 (S)PUNTI PER CONOSCERE OTTAVIANO AUGUSTO
 
1. Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto era di bassa statura (ma perfettamente proporzionato, stando a quanto scrisse Svetonio ) e di salute cagionevole, dotato però di uno sguardo carismatico che colpiva l’interlocutore e lo costringeva ad abbassare il volto, come folgorato da un “divino vigore”.
 
2. Ottaviano Augusto raggiunse il potere dopo una sanguinosa guerra civile (battaglia di Modena 43 a.C., battaglia di Filippi 42 a.C., battaglia di Azio 31.a.C.) sorta in seguito alla morte di Giulio Cesare che lo nominò suo erede (quando Gaio Ottaviano aveva solo 19 anni). Ottaviano fu abile nell’eliminare (anche fisicamente) tutti i suoi avversari politici e guadagnarsi il titolo di Augusto nel 27 a.C..
 
3. Ottaviano Augusto riuscì a garantire a Roma un lungo periodo di pace, prosperità e stabilità politica, anche se ciò implicò il passaggio dalla forma repubblicana a quella autocratica dell’Impero.
 
4. Simbolo tangibile della pace ottenuta nel regno di Ottaviano Augusto è l’altare dell’Ara Pacis Augustae (imagine in gallery), eretto nel 9 a.C.. Una curiosità: secondo alcuni storici, l’Ara Pacis era posizionata in modo che l’obelisco egiziano di Montecitorio (portato in Italia da Augusto nel 10 a.C.), ogni 23 settembre (giorno del compleanno di Augusto) proiettasse un’ombra che puntasse all’ingresso dell’altare.
 
5. La fama di Ottaviano Augusto è legata alle sue innovative riforme. Riorganizzò l’esercito, il sistema amministrativo ed economico. Istituì quello che può essere considerato il primo servizio postale organizzato, costruì terme ed acquedotti e regolamentò persino gli spettacoli tra gladiatori, dividendo i diversi combattenti in classi, in base alle armi utilizzate e allo stile di lotta.
 
6. Ottaviano Augusto si circondò sempre di ottimi collaboratori, tra cui Clinio Mecenate, scopritore e protettore di artisti come Virgilio e Orazio. Questo contribuì al fiorire delle arti, caratterizzate da raffinatezza, eleganza e sobrietà.
 
7. Probabilmente Ottaviano Augusto non fu spinto solo dall’amore per l’arte: poesia e arti figurative venivano usati come mezzi di propaganda per diffondere in tutto l’impero un’immagine conforme tesa ad esaltare il sovrano e l’intera famiglia Giulia.
 
8. Grande sostenitore del Mos Maiorum (la morale tradizionale romana) e del culto della famiglia (emanazione delle Leges Iuliae), non disdegnava tuttavia la compagnia di giovani (spesso giovanissime) donne che, secondo Svetonio, gli venivano procurate dalla stessa moglie Livia Drusilla.
 
9. Nel 12 a.C. Ottaviano Augusto ottiene il titolo di “Pontifex maximus” (immagine in galllery), la più alta carica religiosa a cui un romano potesse aspirare.
 
10. Una delle immagini più note di Ottaviano Augusto è la statua di Prima Porta (immagine in gallery), conservata ai Musei Vaticani. Nell’opera l’imperatore è ritratto in tenuta militare da parata. Sulla corazza è rappresentata la scena della consegna delle insegne legionarie di Marco Licinio IV
 
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“Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo” (Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto – Epistole)
 
 
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DIDASCALIE FOTO (da alto in basso, da sx a dx)
 
Immagine 1: Testa di bronzo di Augusto, ritrovata a Meroe in Nubia, nell'attuale Sudan (SFEC BritMus Roman 020.JPG by Steve F-E-Cameron / CC BY-SA 3.0 --> http://goo.gl/pSXGhT)
Immagine 2: Foro e mercati di Traiano (CC BY-SA 2.0 --> http://goo.gl/Bp4JLP)
Immagine 3: Ara Pacis Augustae (Foto di Chris Nas / CC BY-SA 3.0 --> http://goo.gl/SjcLIj)
Immagine 4: Augusto di via Labicana, ritratto di Augusto come pontefice massimo
Immagine 5: Moneta con efficge di Ottaviano Augusto
Immagine 6: "Augusto di Prima Porta" o "Augusto loricato" , custodita ai Musei Vaticani
Immagine 7: Foro di Augusto
Immagine 8: Ara Pacis, Sacrificio di Enea ai Penati (Foto di: Andrea 830 / CC BY-SA 3.0 --> http://goo.gl/BgPjPs)
Immagine 9: Busto di Augusto con indosso la corona civica; Monaco, Gliptoteca