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Coniuga alta velocità e autobus la nuova formula per raggiungere il Sud. E non solo

Italobus e Freccialink: dopo il treno si prosegue con il bus

di 
Renato Scialpi
8 Giugno 2016
Si chiamano Italobus e Freccialink, sono i fratelli a quattro ruote dei convogli ad alta velocità Italo e Frecciarossa che solcano la Penisola a tempo di record lungo la dorsale Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno. Certo, che si tratti dei 14 metri da 50 posti con la livrea bordeaux di Italo o dei minibus 16 posti coi colori rosso-argento delle Frecce, stiamo parlando di mezzi che possono viaggiare in autostrada a non più di 100 all'ora, contro i 300 orari dell'alta velocità ferroviaria.

Ma, si sa, l'integrazione è il futuro dei sistemi di trasporto e poter raggiungere Potenza da Milano in poco meno di nove ore, giusto per fare un esempio, rappresenta un risultato comunque interessante, una sorta di “prolungamento virtuale” della rete AV anche dove non è ancora giunta. Oppure invece dove l'AV transita senza fermarsi, come nel caso di Bergamo.

ITALOBUS. IL PRECURSORE
La primogenitura della formula treno+bus va riconosciuta al servizio Italobus, nato nel dicembre dello scorso anno per rendere più facilmente accessibili ai viaggiatori del Parmense, del Modenese e del Mantovano i convogli Italo in transito dalla stazione Mediopadana dell'alta velocità Milano-Bologna, a sei chilometri dal centro di Reggio Emilia. Il riscontro del pubblico è stato tale che oggi sull'hub della Mediopadana insistono collegamenti diretti per Piacenza, Cremona, Parma, Carpi, Mantova, Modena e Sassuolo. E da pochi mesi è stato attivata, con altrettanto successo, la navetta Bergamo-Brescia per collegare la Bergamasca ai nuovi collegamenti AV lungo la direttrice Milano-Venezia che prevedono una fermata a Brescia ma per motivi di tracciato “saltano” Begamo.
 

FRECCIALINK. IL CONCORRENTE
Un risultato, quello di Italobus, che ha subito suscitato l'attenzione dei concorrenti di Trenitalia: dal 12 giugno quattro corse al giorno (due in partenza e due in arrivo) dei Freccialink – minibus executive a 16 posti con wifi e drink di benvenuto a bordo nonché personale dedicato all'assistenza dei passeggeri – collegheranno Siena e Perugia con Firenze SMN, L'Aquila con Roma Tiburtina, Matera e Potenza con Salerno, integrando il servizio con quello dei convogli Frecciarossa in arrivo e partenza nelle stazioni di Firenze, Roma e Salerno. Biglietto? Integrato in quello del treno, in genere maggiorato di 10 euro.
 

LE CONTROMOSSE DI ITALO
Determinato a ripetere anche al Sud i risultati di Reggio Emilia e Brescia, il team di Italobus ha annunciato l'attivazione, dal prossimo 26 giugno, di collegamenti rapidi con confortevoli autobus Setra full optional da 14 metri a piano rialzato (per garantire adeguato spazio ai bagagli) in partenza da Salerno per le città di Potenza, Matera e Taranto e viceversa, sempre secondo il principio delle due coppie di mezzi in entrambe le direzioni. Anche in questo caso vale il principio del biglietto integrato unico treno+bus.

In più, dal 18 giugno al 12 settembre, grazie all'iniziativa Cilento Blu della Regione Campania, sempre in partenza da Salerno è previsto un servizio con tre linee di Italobus pensate per i turisti diretti nel Cilento e nell'area del Vallo di Diano che prevede fermate a Paestum, Agropoli, Castellabate, Acciaroli, Vallo della Lucania, Ascea, Casalvelino, Palinuro, Marina di Camerota, Polla-Pertosa, Padula-Teggiano, Policastro-Scario, Vibonati-Villammare, Sapri. In questo caso il servizio è gratuito, ma è comunque necessario acquistare i biglietti treno+bus nei consueti canali di vendita di Italo.
 
INFO
Italobus: sito dedicato.
Freccialink: sito dedicato.

Per scoprire la convenzione riservata ai soci del Touring Club Italiano con Italo - un voucher di 20 euro sul prossimo viaggio - ecco la notizia dedicata.