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Gradara è la prima località Bandiera arancione protagonista di un gioco da tavolo

Intrighi a Gradara. Il gioco di Paolo e Francesca

di 
Luca Bonora
10 Settembre 2014
Dobbiamo a un editore ravennate dal nome molto british, Sir Chester Cobblepot, la pubblicazione del primo gioco da tavolo che ha come protagonista una località Bandiera arancione. Il gioco si intitola Paolo e Francesca. Intrighi a Gradara e la località, ovviamente, è Gradara, suggestivo borgo medievale ai piedi della rocca, sulle colline del Montefeltro, al confine tra Marche e Romagna.

IL GIOCO

Paolo e Francesca. Intrighi a Gradara è essenzialmente un gioco di carte nel quale i giocatori impersonano le grandi famiglie storiche legate a Gradara e al Montefeltro: i Malatesta – cui appartenevano Paolo e Giangiotto, il marito di Francesca –, i Della Rovere, i Borgia, gli Sforza e i Montefeltro. Costoro si muovono per le vie del borgo cercando di avere il controllo dei vari quartieri sfruttando le carte a loro disposizione. Possono bluffare usando carte non adatte a quell'ambiente, ma devono stare attenti che il loro bluff non sia scoperto. E soprattutto, devono evitare che siano scoperte le carte raffiguranti Paolo e Francesca…
Il gioco è per 2/5 giocatori e dura meno di un'ora. L'editore è impegnato ora nella realizzazione di un altro gioco dedicato a Ravenna, mentre se siete interessati ad altri giochi legati a luoghi, Paesi, città che ci circondano, vi rimando al blog Viaggiare per gioco (vedi sotto): da Marrakech a Londra, dal Giappone al Messico dei Maya, vi accompagno in un sorprendente giro del mondo… dei giochi da tavolo.

LA STORIA
«Amor, ch'a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m'abbandona. / Amor condusse noi ad una morte.» Così, nel canto V dell'Inferno, Dante fa raccontare a Francesca la passione che provocò la morte di lei e dell'amato. Lei, Francesca da Polenta, era figlia di un nobile ravennate, lui, Paolo Malatesta, era il fratello di Giovanni detto Giangiotto. Ricco, potente ma bruttino (era piuttosto anziano e anche zoppo), Giangiotto chiese il moglie Francesca e mandò a prenderla il fratello Paolo (detto il Bello), sicuro così di non avere rifiuti.
Francesca cadde nel tranello e si rassegnò al matrimonio, dal quale ebbe anche una figlia.
Diversi anni dopo, Giangiotto, che già sospetta una tresca fra i due, li sorprende a baciarsi mentre leggono la storia ("galeotto fu il libro") di Lancillotto e Ginevra. Accecato dalla gelosia, trapassa con la spada il fratello, ma poiché Francesca gli si para innanzi a proteggerlo, li uccide entrambi. Dante, per niente impietosito, li manda all'Inferno nel giorne dei lussuriosi, salvo poi raccontare la loro storia con commozione.

IL BORGO
Non è certo se effettivamente sia stata la rocca di Gradara a ospitare la vicenda storica di Paolo e Francesca (gliela contende la vicina Rimini), ma poco importa: il castello e il suo borgo rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che la proteggono la rendono una meta splendida per un finesettimana. Il mastio è stato costruito attorno al 1150, ma furono i Malatesta a costruire tra il XIII ed il XIV secolo la fortezza e le due cinte di mura e dare a Gradara l’aspetto attuale. Da non perdere, oltre a una visita agli interni della rocca, i camminamenti di ronda, tratto di cinta muraria del XIV secolo che circonda il borgo e da cui si gode una bella veduta panoramica. Per altre info sul borgo e le peculiarità per cui ha ottenuto la Bandiera arancione, potete leggere il sito dedicato (vedi sotto).
 

GLI APPUNTAMENTI
Il legame tra Gradara e il mondo ludico ha radici antiche: a lungo qui si è svolta la manifestazione Gradara ludens e ancora oggi sono frequenti le rievocazioni in costume e gli eventi legati al mondo del gioco. Se ne occupa l'associazione Gradara innova, con particolare attenzione agli eventi per le scuole.
L'11 e 12 ottobre torna Historicamente, manifestazione dedicata al gioco nella storia, che presenta una serie di attività per grandi e piccini; proseguono invece anche in autunno gli appuntamenti di Medioevo a tavola, menu di cucina medievale in quattro ristoranti del borgo. Un'occasione per sperimentare non solo i piatti, ma anche l'imbandigione di sei secoli fa. Chi l'ha provato, assicura che è un'esperienza golosa in tutti i sensi. Un peccato di gola, certo più veniale di quello di Paolo e Francesca.
 
PER SAPERNE DI PIU'
Appuntamenti: www.gradarainnova.it/Per_Tutti.php (eventi per le scuole)