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Dai tetti dei musei alle scuole di cucina è un fiorire di nuove cucine che saranno aperte solo sei mesi

In visita a Expo? Scopri i ristoranti temporanei di Milano

di 
Tino Mantarro
17 Aprile 2015
Non è detto che poi non facciano la fine della Tour Eiffel i tanti temporary restaurant che stanno aprendo a Milano in occasioni di Expo. Del resto cosa c’è in Italia di più stabile del provvisorio? Per ora tutti annunciano che chiuderanno i battenti il primo novembre, ma non si può mai dire. Vediamo quali sono quelli che fino ad ora hanno svelato qualcosa dei loro ambiziosi progetti.
 
AL CORTILE E PRICELESS
In un’ambientazione che qualunque agente immobiliare definirebbe “vecchia Milano” sta per nasce il ristorante Al Cortile, che per sei mesi prenderà il posto della Food genius academy di Viale Col di Lana. Un luogo speciale, dove lavoreranno gli allievi del corso di Alta cucina e pasticceria della scuola fianco a fianco con chef stellati che si alterneranno durante i sei mesi di Expo proponendo menu a prezzi variabili tra i 25 e i 50 euro.
 
Da un cortile di ringhiera a un tetto con vista Duomo. E che tetto. È infatti sul tetto delle Gallerie d'Italia, in piazza Scala, che si sta finendo di allestire Priceless, il ristorante creato da Master Card in collaborazione con Banca Intesa. Un cubo di vetro dove troveranno posto 24 facoltosi commensali (il menu completo compreso di vino costa 250 euro) che dal 6 maggio potranno gustare menu d’alta cucina preparati da un team coordinato da Antonello Colonna che ogni tre, quattro giorni vedrà come protagosti i giovani chef dell’associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe.
 
 
IKEA E IDENTITA' GOLOSE
Ha prezzi molto più contenuti e non è solo un ristorante il temporary di Ikea (in via Vigevano) aperto in anticipo per soddisfare le bocche dei visitatori del Salone del Mobile resterà aperto fino a fine Esposizione. Promette polpette surgelate (ma con la salsa svedese che aggiusta il sapore), hamburger di salmone e dolcetti alla cannella per un esperienza che non sarà da gourmand ma di sicuro è alla portata di tutti.
 
Mentre all’interno del sito espositivo oltre agli 84 ristoranti regionali selezionati da Oscar Farinetti, e a quelli dei diversi padiglioni ci sarà un temporary restaurant d’eccellenza molto particolare: è quello allestito da Identità Golose su due piani affacciati sul Decumano, tra i padiglioni di Malesia e Thailandia. Centocinquanta i coperti, 26 chef italiani e altrettanti stranieri, per un menu degustazione da quattro portate al costo 75 euro (che diventano 90 al pranzo della domenica), si inizia il dall’1 al 3 maggio con Massimo Bottura, mentre dal 10 al 14 giugno c’è Davide Oldani.
 
Quanti sopravviveranno all’Expo?
 
 
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