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Un museo hi-tech a 100 anni dal naufragio

Il Titanic riparte da Belfast

di 
Barbara Gallucci
7 Maggio 2012

Sono passati cento anni e una manciata di giorni da quando la nave dei sogni si è inabissata nell'Oceano atlantico dopo essersi scontrata con un iceberg. Da allora il Titanic è entrato nell'immaginario collettivo prima come esempio di tecnologia e modernità, poi come incarnazione del disastro completo.



Oggi, grazie all'avveniristica struttura del museo TitanicBelfast progettata dall'architetto Eric Kuhne, i visitatori possono rivivere tutta l'esperienza, annegamento escluso, dalla progettazione della nave alla sua costruzione proprio nel porto di Belfast, fino al naufragio e alle testimonianze filmate dei superstiti. Un'avventura che parte dalla scoperta della città nordirlandese, a quei tempi in pieno boom economico, e che arriva alla possibilità di entrare realmente negli ambienti ricostruiti della nave, dalla prima alla terza classe, quella dove dormiva anche Leonardo di Caprio nel film di James Cameron ritornato prontamente nelle sale in versione 3D. Proprio grazie al film la Titanic mania è tornata in auge tanto che il museo nel weekend è spesso sold out già con le prenotazioni.



Il museo TitanicBelfast comprende anche un centro per l'esplorazione dell'Oceano che dà la possibilità ai visitatori di scoprire i segreti degli abissi con collegamenti dal vivo con il vascello Nautilus che viaggia costantemente intorno al mondo per fare ricerche a grandi profondità.

In tutto questo Belfast si è attrezzata per tornare a essere un polo d'attrazione turistica grazie ai suoi numerosi palazzi e architetture, e grazie anche al suo passato recente il cui simbolo più evidente è il muro della pace tra Falls road e Shankhill ricoperto di murales che ricordano il difficile rapporti tra irlandesi e filobritannici. Ottimi per scoprire tutto questo i tour organizzati con i classici taxi neri. Senza pericolo di naufragio.