Scopri il mondo Touring

In punta di piedi

Il teatro alla Scala alla Villa Reale di Monza

di 
Barbara Gallucci
21 Maggio 2013

Arte, danza, cultura, architettura, spettacolo, scenografia, musica... Tante parole per un solo evento che si svolge sabato 25 maggio (dalle 15 alle 19) e domenica 26 maggio (dalle 10 alle 19) alla Villa Reale di Monza: La Scala in Villa, due giornate con l'Accademia del Teatro alla Scala nel cantiere di restauro della Villa monzese. Da una parte è l'occasione per scoprire le tante e diverse peculiarità di una scuola unica, blasonata e rispettata in tutto il mondo, che prepara in modo completo i suoi allievi con una proposta formativa distribuita in quattro dipartimenti: musica, danza, palcoscenico-laboratori e management. Dall'altra domenica c'è la possibilità per i visitatori di vedere da vicino uno dei cantieri più importanti volto a preservare, valorizzare e riportare agli antichi splendori la Villa Reale di Monza. Dal primo piano nobile in parte già sistemato al secondo piano, interessato da interventi multidisciplinari di restauro, fino al Belvedere, dove sono in corso lavori di consolidamento delle strutture. Le cifre parlano chiaro: sono 3.500 metri quadrati di superfici da restaurare, duemila metri quadrati di parquet da recuperare e 800 mq di superfici lapidee da risanare. Un lavoro importante iniziato un anno fa e che sarà concluso nel 2014.



Durante le giornate delle guide illustreranno ai visitatori l'avanzamento dei lavori mentre nelle sale gli allievi dei corsi per scenografi, sarti, truccatori, parrucchieri, fotografi di scena mostreranno le loro attività realizzando fondali, truccando, cuciranno costumi... Al secondo piano la mostra “Prime donne, le donne di Puccini” farà rivivere le eroine delle opere del compositore: da Manon Lescaut a Mimì, da Musetta a Tosca. I ballerini della scuola di danza, nel salone delle feste, interpreteranno Gymnopédie di Roland Petit, mentre i loro colleghi musicisti si esibiranno sotto le capriate settecentesche del Belvedere. C'è anche spazio per gli allievi dei corso di autoimprenditorialità musicale che presenteranno un loro originale spettacolo ispirato ai compositori dei quali quest'anno si celebrano gli anniversari.



Quando due luoghi così straordinari si uniscono il risultato è innegabilmente straordinario e da non perdere.

 


Nell'ambito del progetto VivAbruzzo il Touring Club Italiano ha elaborato alcune proposte e linee di indirizzo per valorizzare e promuovere le grandi potenzialità del turismo dei piccoli centri culturali abruzzesi, leva strategica per il rilancio di tutta la Regione.





COGLIERE L’OPPORTUNITÀ DELLA RICOSTRUZIONE PER UN RILANCIO TURISTICO CHE PUNTA SULLA QUALITÀ E SUL RISPETTO DELL’AMBIENTE




Cogliere il momento della ricostruzione come opportunità per pianificare uno sviluppo turistico sostenibile incentrato sulla qualità, per progettare interventi di diversa entità, trovando soluzioni sinergiche con altri Comuni dell’area.

Incentivare interventi e sostituzioni di alta qualità e nel rispetto di impianti, forme, materiali e tecniche tradizionali o comunque in linea con quelli originali, che preservino l’autenticità e l’identità architettonica dei borghi antichi.

Monitorare gli interventi temporanei, resi necessari per far fronte all’emergenza, affinché non si trasformino in soluzioni definitive non programmate.

Utilizzo delle tecniche innovative di ingegneria antisismica nei lavori di ricostruzione. Esercizio di controlli severi e sanzioni sul rispetto dei canoni antisismici e sull’obbligatorietà degli interventi di miglioramento strutturale sia degli edifici che dei beni culturali.

Rispetto degli studi di microzonazione sismica e delle analisi geologiche del territorio, in caso di nuove aree residenziali.

Incentivi e agevolazioni per la riqualificazione degli edifici danneggiati dal sisma secondo criteri di sostenibilità, efficienza energetica, bioedilizia e bioclimatica e politiche di incentivazione dell’utilizzo di risorse e materiali edili locali e a impatto ambientale ridotto in tutte le fasi del ciclo di vita.

Creare aggregazioni o consorzi tra le località per l’acquisto di impianti innovativi di produzione di energia rinnovabile (per esempio tegole fotovoltaiche per i lavori di ricostruzione degli edifici storici danneggiati dal sisma), per raggiungere economie di scala.

Trattamento differenziato delle macerie e riutilizzo degli inerti negli interventi di ricostruzione.




 AGEVOLARE LA RIVITALIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI




Restituzione graduale, tramite la rimozione delle macerie ancora presenti in molti borghi e agevolando l’avvio dei lavori di ricostruzione, degli spazi pubblici del centro storico a residenti e visitatori, per incentivarne la fruizione e scongiurare il peggioramento di fenomeni di degrado e abbandono.

Incentivare il recupero degli edifici abbandonati del borgo antico e la loro destinazione ad attività turistico-ricettive (ricettività diffusa), nonché la rivitalizzazione delle attività economiche tradizionali creando così opportunità imprenditoriali.

Creare nuove occasioni di aggregazione, convivialità, dialogo e incontro per i residenti, gli emigrati e i vari soggetti locali, per stimolare il rafforzamento del senso di identità e di appartenenza al proprio paese.


 


GESTIONE “TURISTICA” DEL PERIODO DI RICOSTRUZIONE




→ Garantire adeguati standard turistici, in termini di servizi e di risorse,
anche nel periodo di transizione necessario a ripristinare funzioni e caratteristiche antecedenti al sisma, tramite semplici azioni di comunicazione e di informazione che indirizzino i visitatori nella fruizione delle risorse e dei servizi non compromessi dal terremoto.

Sviluppare modalità innovative e non convenzionali di fruizione turistica per stimolare il visitatore a fare esperienza anche delle risorse danneggiate dal sisma (es. visite guidate nei cantieri) e per coinvolgerlo attivamente nei progetti di ricostruzione.

Puntare sull’arricchimento dell’offerta turistica creando motivazioni di visita supplementari della località, facendo leva su nuove modalità di fruizione del patrimonio non danneggiato dal sisma: parchi e aree naturalistiche, botteghe artigianali, beni storico-artistico-culturali minori non ancora adeguatamente valorizzati.

Formare il personale delle strutture turistiche e degli esercizi commerciali affinché sappiano indirizzare i visitatori nella fruizione del territorio nella fase di ricostruzione.