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Il pioniere del turismo moderno

di 
Piero Carlesi
13 Novembre 2013
Il 14 novembre alle ore 15.30 nella sede del Touring di corso Italia a Milano, si svolge il convegno Francesco Petrarca pioniere del turismo moderno promosso dal Comitato salvaguardia ambiente e cultura. Dopo il saluto di Franco Iseppi presidente del Tci, intervengono Philippe Daverio, monsignor Giovanni Balconi, Roberto Gariboldi, Massimo De Rigo, Maria Cristina Vannini, Laura Politi e Luigi Zanzi. Modera il dibattito Luigi Santambrogio. L'intermezzo musicale è a cura di Veronique Garnier al piano e Antonio Signorello tenore; i passi petrarcheschi sono interpretati da Andrea Panigatti. Visibile nell'atrio del Tci la mostra La scuola adotta un monumento, realizzata dalla Scuola media statale Benedetto Marcello di Milano.

Il tema del convegno è il rapporto tra il Poeta e il viaggio. Petrarca infatti fu indubbiamente un grande viaggiatore: attraversò tutta l'Europa lasciandoci precise descrizioni, che possono essere paragonate a quelle delle odierne guide. Le sue lettere traboccano di particolari dei suoi itinerari, percorsi non solo per obblighi di rappresentanza, ma spesso per il gusto di viaggiare. La sua visione è la medesima del moderno turista, ansioso di aumentare le proprie conoscenze culturali. In pratica si scopre un Petrarca davvero pioniere del turismo moderno.
 
Ma le relazioni in programma non si fermano alla figura del poeta come grande viaggiatore: era appassionato di carte geografiche, che raccoglieva e faceva eseguire su sua indicazione; scriveva guide di viaggio come Itinerarium ad sepulcrum Domini nostri Yesu Christi, un vademecum per i pellegrini desiderosi di recarsi in Terrasanta in visita al Santo Sepolcro. Era infine anche un appassionato della villeggiatura di campagna, dove amava riposarsi, coltivare l'orto, lasciando la città verso un luogo ameno come la Cascina Linterno, la memoria petrarchesca di Milano ancora viva anche se in eterno pericolo. In definitiva, Petrarca è visto come un ideale e antesignano socio del Touring, che non si limita a viaggiare, ma scrive e colleziona tutto ciò che riguarda il viaggio.

A proposito di Cascina Linterno, obiettivo del convegno è la sua riscoperta e valorizzazione, dopo secoli di oblio. Il progetto di restauro non dovrà avere ostacoli: quel monumento pur degradato merita una piena valorizzazione e si auspica che cresca nei milanesi la consapevolezza di avere sul territorio cittadino una memoria storico-architettonica preziosa e unica tuttora da valorizzare nel suo nucleo più antico (sec. XII-XIV). Il convegno si pone quindi come un'occasione irripetibile per far conoscere questo sito dimenticato che potrà essere un preciso punto di riferimento anche per Expo 2015 con un petrarchesco museo interattivo, quale luogo di studio e incontro generazionale, posto al margine periurbano tra città e campagna, in un felice rapporto tra cultura e agricoltura.

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