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Il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ci racconta il suo nuovo album

Il "Magellano" di Gabbani salpa dal Touring Club Italiano

di 
Fabrizio Milanesi
28 Aprile 2017

Chissà se Fernão de Magalhães e il suo viaggio verso l'oceano Pacifico porterà in dote a Francesco Gabbani l’ispirazione per uscire dal porto sicuro di Sanremo e conquistare l’Eurovision Song Contest, in programma a Kiev dal 9 al 13 maggio. 

Il nuovo disco di Francesco Gabbani si chiama "Magellano", e il musicista toscano sceglie di vararlo nella storica sede milanese del Touring Club Italiano, luogo ideale per partire col vento in poppa. Il 28 aprile l'uscita ufficiale sul mercato, ma l'anteprima in Corso Italia è l’occasione per avvicinare Francesco, look pop-glam e con occhio strizzato ai crooner baffi e brillantina.

Polistrumentista, autore e anche tecnico del suono, Francesco crede davvero nella musica e dopo un lungo periodo di ricerca artistica la vita gli cambia in un “Amen”, pezzo con cui vince Sanremo 2016 nella sezione “Nuove Proposte”, anche se è il premio della critica Mia Martini che lo mette sotto i riflettori del cantautorato italiano.

Fioccano le collaborazioni e durante il tour del suo primo lavoro “Eternamente Ora” Gabbani riesce a firmare addirittura un brano “Il Bambino col Fucile” nell’attesissimo disco di Mina e Celentano, “Le Migliori”. Lo scorso febbraio l'impresa, torna a Sanremo e con Occidentali's Karma vince l’edizione 67 del Festival
 

“MAGELLANO”,  UN ALBUM E UN VIAGGIO VERSO SE STESSI
Nove tracce, libretto dei testi e addirittura uno spartito per strimpellarli su basi karaoke. Il tutto firmato Gabbani e il suo “karma team”: Filippo Gabbani, Fabio Ilacqua, il produttore artistico Luca Chiaravalli e la BMG. 
 
Tra i titoli spiccano l’ormai tormentone  “Occidentalis Karma”, il prossimo singolo “Tra le granite e le granate” e la title track “Magellano”, pezzo che ruota intorno al verso “Magellano nella terra del fuoco, non lo sapeva mica che si andava di la…”. 
 
Francesco, perché "Magellano"?  
"Il riferimento è ovviamente al viaggio nel senso più ampio possibile, un viaggio che per me è alla scoperta di noi stessi prima che di un luogo in particolare. Il disco è un po’ un concept album, composto da storie che involontariamente si legano tra loro".
 
C’è un viaggio a cui non rinunceresti o che ti ha segnato profondamente?
“Non sono un grande viaggiatore, per ora. Non ho visto tantissimo, perché non ne ho avuto l’occasione e soprattutto mi è mancato il tempo. Il viaggio che più mi ha interessato e impegnato fino ad ora è quello della ricerca musicale e personale".

Viaggiando trovi comunque ispirazione per la tua musica e i tuoi versi?
“In genere non scrivo durante il viaggio. I sensi sono aperti a quello che sto vivendo in un’esperienza lontana, ma se ho l’ispirazione la metto su carta solo al mio ritorno, quando ho posato le valigie e messo in ordine le idee”.
 
Se dovessi unire musica e viaggio e cantare in un posto affascinante e insolito, dove vorresti esibirti?
“Sul Machu Picchu, in Perù. Mi sembra un luogo affascinante, insolito, simbolico: un palco in alta quota da conquistare passo dopo passo... vediamo chi mi segue!".

Dopo l’Eurovision Contest di Kiev, partirà il tour italiano di Gabbani (ora ovviamente anche nuovo socio TCI!). Verona la prima data: 19 giugno; il Cous Cous Fest di San Vito lo Capo l'ultima, il 22 settembre.
 
Per saperne di più su Francesco Gabbani e il suo "Magellano" il sito ufficiale è francescogabbani.com