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Mostre, concerti e ingressi gratuiti per celebrare il simbolo della capitale basca

Il Guggenheim di Bilbao compie 20 anni

di 
Barbara Gallucci
12 Ottobre 2017
Era il 19 ottobre del 1997 quando furono aperte per la prima volta le porte del Guggenheim Museum a Bilbao. Forse in quel momento la città basca non immaginava quanto questa impressionante e originale struttura avrebbe cambiato il suo destino. All'inizio la fondazione Solomon R. Guggenheim era indecisa su dove aprire la nuova sede europea e Bilbao finì in ballottaggio con Berlino. Per realizzarla fu ingaggiato lo studio d'architettura di Frank Gehry ed è proprio grazie alla sua ostinazione nel voler creare un edificio ex novo se, da allora, la capitale basca è diventata una meta turistica tra le più ambite (e a ragione).
 
 
RIFLESSI E RIFLESSIONI
Il titanio che ricopre la struttura si riflette sulle acque del fiume Nerviòn con un effetto di galleggiamento e non si capisce mai dove inizia o finisce, quale il fronte e quale il retro. Ma il secondo grande merito del Guggenheim di Bilbao, dopo aver risollevato le sorti della città, è anche quello di aver invogliato più persone ad avvicinarsi all'arte, soprattutto contemporanea. Anche solo facendo foto dall'esterno non si può sfuggire alla scultura ragno di Louise Bourgeois o al cane di fiori di Jeff Koons. Due elementi che invitano a fare uno sforzo in più e solcare quella porta.
 
 
LE CELEBRAZIONI PER L'ANNIVERSARIO DEL GUGGENHEIM
Chi per caso si trova a Bilbao in questi giorni può partecipare al grande evento celebrativo Chasmata che coinvolge un centinaio di musicisti (solo strumenti a fiato) che suonano la musica dello spazio, della luna, di marte, in una reinterpretazione di grandissimo impatto coadiuvata dalle proiezioni sulle facciate interne della struttura (fino al 14 ottobre). Un evento magico e trascinante del quale si possono sentire alcune tracce scaricando la app gratuita CallingHiggs, oppure vedere le coreografie di luci all'esterno su youtube. Il 21 e 22 ottobre invece è previsto l'ingresso gratuito alla collezione permanente e alle mostre: la personale dedicata ad Annie Albers, la retrospettiva con le video installazioni di Bill Viola e i dipinti di Georg Baselitz. Ma il calendario degli appuntamenti è ancora in aggiornamento e sono previsti altri momenti celebrativi. Anche se il vero modo per festeggiare uno dei musei più straordinari d'Europa è semplicemente andarci con o senza anniversari.