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Assegnati i prestigiosi riconoscimenti, il parco nazionale unico in Italia

Il Gran Paradiso entra nella Green List Iucn delle aree protette

di 
Stefano Brambilla
17 Novembre 2014
Un bel riconoscimento per l'Italia verde, quella che crede in uno sviluppo sostenibile e coniuga la conservazione della natura con una corretta gestione e il coinvolgimento delle comunità locali. A Sydney, in Australia, nell'ambito del congresso internazionale dei parchi promosso dall'Iucn (l'Unione mondiale per la conservazione della natura), il parco nazionale del Gran Paradiso è entrato nella cosiddetta Green List, la prima certificazione a livello mondiale che riconosce efficacia ed equità nella gestione dei parchi.
 
UNA GREEN LIST PER LE AREE PROTETTE
Così com'è stata concepita, la Green List serve a riconoscere le aree protette che lavorano "meglio" in tutto il mondo. Cosa significa "meglio" è presto detto: sono parchi che hanno raggiunto o stanno raggiungendo gli obiettivi che si erano preposti. Se, per esempio, l'area protetta in questione era stata designata per conservare alcune specie in pericolo di estinzione, può ambire a entrare nella green list se la sua istituzione è effettivamente servita a evitare il loro declino. E così via.
 
La Iucn è conosciuta al grande pubblico da anni per la sua Red List, la lista rossa che fa il punto periodicamente sullo status delle specie animali e vegetali del mondo. Ora è arrivato il tempo di riconoscere e premiare le aree protette. "Se riconosciamo il buon lavoro di alcuni parchi, questi possono diventare un esempio per altri" ha detto Trevor Sandwith, direttore del programma Iucn sulle aree protette nel mondo.
 
 
IL GRAN PARADISO TRA LE 24 AREE PREMIATE
A Sydney sono stati insignite del riconoscimento 24 aree protette in 8 Paesi, i primi che hanno partecipato al programma. E per l'Italia è stato scelto il parco nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale italiano, che da oltre cent'anni tutela la meravigliosa natura montana tra Piemonte e Valle d'Aosta. L'istituzione del parco del Gran Paradiso, tra l'altro, ha permesso la sopravvivenza dello stambecco alpino, che nei primi decenni del secolo scorso viveva soltanto in quell'area.
 
"E’ un onore per il Parco Nazionale Gran Paradiso ricevere questa certificazione" ha detto il presidente del parco Italo Cerise "certificazione che ha riconosciuto l’impegno svolto a protezione della natura e per uno sviluppo sostenibile: un legame profondo con la storia, la cultura ed il territorio dell'area protetta più antica d'Italia. Un patrimonio unico di ambienti ed ecosistemi che meritano di essere conosciuti e rispettati, rimasti intatti grazie alle comunità umane che hanno conservato con la loro intelligente operosità questo splendido territorio e ad una tutela attenta e costante assicurata dal Parco".
 
EUROPA, AFRICA E TANTA ASIA
Tra le 24 aree insignite del riconoscimento, oltre al Gran Paradiso, compaiono tre parchi colombiani, cinque francesi, due spagnoli, due kenyoti, sei cinesi, tre sudcoreani e due australiani. Tra i nostri vicini di casa, si segnalano il parco nazionale dei Pirenei, il parco marino di Iroise (in Bretagna), la riserva marina di Cerbère-Banyuls (in Linguadoca, al confine con la Spagna), lo spazio naturale di Sierra Nevada. Ma attenzione: i premiati sono nei Paesi che hanno partecipato al programma. Tutti gli altri devono ancora presentare le loro candidature. Speriamo che il Gran Paradiso possa funzionare da esempio anche per altre aree protette italiane.
 
Per saperne di più:
Parco nazionale del Gran Paradiso, www.pngp.it