Scopri il mondo Touring

Una storia da raccontare

Il giro del mondo via terra. Anche con il diabete

di 
Barbara Gallucci
8 Maggio 2014
La storia di Claudio è, fino ai 32 anni, quella di un bancario con un lavoro sicuro, una casa, tanti amici e una grande passione per i viaggi. Niente di speciale almeno fino a quando ha deciso di mollare le sicurezze della quotidianità per affrontare un'avventura: arrivare fino in Australia via terra, non prendendo mai l'aereo quindi, ma utilizzando treni, bus, piedi, navi... Per non avere fretta e riconciliarsi con il mondo avendo quindi così l'opportunità di incontrare decine di persone, vedere mille luoghi e assaporare il gusto del movimento, non solo dell'arrivo.

Ma Claudio è un viaggiatore un po' speciale: è diabetico. L'insulina è la sua compagna di viaggio imprescindibile tanto che ne ha con sé una scorta che dovrebbe durare per 12 mesi. Un fardello che sembra prendere con la giusta dose di equilibrio tra follia e serietà. La dimostrazione che una malattia cronica non deve essere per forza un ostacolo a realizzare i propri desideri di libertà e viaggio. La sua avventura appena iniziata (è partito questa settimana) la racconta, appena può sul suo sito con decine di foto e video che hanno prima scandito i ritmi della preparazione, tra zaino e visite mediche, e che ora sono la testimonianza diretta della sua impresa. Ora si trova tra Varsavia e Mosca poi gli toccherà attraversare la Russia, la Mongolia, la Cina, il Nepal, l'India, la Thailandia, il Laos... Ha deciso di dirigersi verso est all'inseguimento del sole. Lo vuole avere sempre in faccia, racconta, e come idea di partenza non è affatto male. Una volta giunto in Australia vorrebbe non tornare indietro, ma proseguire in nave fino all'America e poi... Poi c'è tempo per capire. Intanto le sue avventure on line sono un vero spasso da seguire anche per viaggiare un po' anche con lui.