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Da Orta San Giulio a Galtellì, disegna la tua vacanza ideale con la guida 2017 "Borghi da Vivere"

Idee per Pasqua e i Ponti di primavera nei borghi Bandiera arancione

28 Marzo 2017
 
Primavera, giornate temperate e aria frizzante ci incoraggiano a partire per festeggiare la Pasqua e approfittare dei ponti del 25 Aprile e del Primo Maggio. A guidare la scelta per scoprire l’Italia più bella sono le nostre Bandiere arancioni. Da nord a sud ecco i consigli per non perdervi il meglio degli antichi riti pasquali e le feste che celebrano la fine dell’inverno, tra gastronomia di qualità e paesaggi da cartolina.
 
Ad aiutarvi la nuovissima guida Borghi da VivereAcquistatela sul nostro store on line con riduzione web e sconto soci!
 
1. ORTA SAN GIULIO (NO)
Romantico borgo in splendida posizione nella verde penisola del Sacro Monte, sulla sponda orientale del lago d’Orta, di fronte all’isola di San Giulio. Sulle strade strette e tortuose si affacciano antiche case e palazzi barocchi con cortili porticati e balconi in ferro battuto. È divertente cercare la bottega artigiana, il negozio di antiquariato, e scegliere la taverna dove assaporare cucina tradizionale tra vini e risotti Dop.  
 
Da non perdere: il palazzo della Comunità, sulla piazza centrale, un salotto a cielo aperto con vista sul lago;  la salita al Sacro Monte di Orta, a circa 400 m. di altitudine, inserito dall’UNESCO nella Lista dei siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità; gli "Amaretti del Sacro Monte", dolcetti morbidi e di forma tondeggiante tipici della località. Segnatevi il Festival Cusiano di Musica Antica, l’occasione estiva per vivere a pieno le atmosfere medievali del borgo.
 
Info: www.comune.ortasangiulio.no.it.
Tutta da leggere la pagina di Orta San Giulio sul sito di Bandiere Arancioni.
 
Isola di San Giulio /foto Maria Raphaela Quaglia
 
2. PIGNA (IM)
Immerso nell’alta Val Nervia, Pigna vanta un centro storico ricco di pregio, che si snoda tra vicoli tortuosi e pittoreschi. Si può iniziare la visita da piazza Castello, punto più alto del paese, su cui affacciano bei palazzi signorili con portali in ardesia. Si arriva quindi nella quattrocentesca Loggia della Piazza Vecchia, che congiunge l’area dell’antico castello con la maestosa parrocchiale di San Michele.
 
Da non perdere: il fagiolo bianco di Pigna, coltivato da secoli sul territorio, abbinato tradizionalmente alla carne di capra, ma da gustare anche con altre carni, pesce o solamente con il locale olio extravergine d’oliva taggiasca. Lasciatevi conquistare dal benessere delle terme locali, tra le più conosciute della Liguria.
 
 
Pigna, panorama /foto di G. Allavena

3. SERRA SAN QUIRICO (AN)
Alle soglie del Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi, circondata in parte da rigogliosi boschi e dall'altra dalle tipiche colture a vigneto o oliveto, Serra San Quirico è una meta ideale da scoprire attraverso passeggiate nel centro storico  - dalla caratteristica forma di nave -  e tra le pinete, o sulle strade di campagna che seguono le ondulazioni delle colline e sui sentieri di montagna.

Da non perdere: il centro storico, ben conservato e suggestivo, con le caratteristiche “copertelle”, camminamenti coperti e porticati a ridosso delle mura, sovrastati da abitazioni; e le chiese di S. Filippo Neri e S. Quirico e Giuditta. Da gustare le eccellenze enogastronomiche, dal vino Verdicchio DOC al “calcione”, dolce tipico con formaggio zucchero e uova, fino all'olio extravergine di oliva, ai formaggi ed ai salumi.
 
Panorama di Serra San Quirico

4. RADICOFANI (SI)
A metà strada tra Firenze e Roma, tra la Tuscia Viterbese e la Terra di Santa Caterina, Radicofani è uno dei cinque Comuni della Val d’Orcia. Patrimonio dell’Umanità dal 2004, ha mantenuto intatto il suo carattere medievale. L’imponente Fortezza domina il Borgo Maggiore la cui strada principale è la Via Francigena. La processione pasquale di Radicofani è una delle più antiche e suggestive dell'intera Toscana.
 
Da non perdere: le testimonianze del suo forte carattere medievale, dall’imponente fortezza ai palazzo e gli spedali che si raccolgono intorno a piazza San Pietro; la visita al Giardino romanico-esoterico “Bosco Isabella”, che dalla fine dell’800 raccoglie essenze da tutto il mondo. Tra gli edifici religiosi non mancate la visita all’oratorio di Santa Maria Assunta del XV secolo e al Quartiere Ebraico.
 
Info: www.comune.radicofani.siena.it.
Tutta da leggere la pagina di Radicofani sul sito di Bandiere Arancioni.
 
La Via Francigena e Radicofani
 
5. PETRALIA SOTTANA (PA)
Arroccata su uno sperone del versante meridionale delle Madonie, Petralia Sottana ha antiche origini. Medievale nei quartieri antichi, è panoramico luogo di villeggiatura ed escursioni. La località si trova  all’interno del Parco regionale delle Madonie e qui ha sede l’Ente Parco, centro base per l’escursionismo che si articola in numerosi sentieri che intersecano dorsali e vallate, passando per i luoghi più significativi del territorio e offrendo al visitatore scorci di paesaggi di integra bellezza.

Da non perdere: la chiesa Madre seicentesca, che ingloba un precedente edificio, e la chiesa della SS. Trinità. Il caratteristico Corteo Nuziale e il tradizionale Ballo Pantomima della Cordella (la prima domenica dopo ferragosto). E soprattutto i riti della Settimana Santa.
 
 
Petralia Sottana, panorama /foto M. Di Giovanni
 
6. GALTELLÌ (NU)
Il mare cristallino del golfo di Orosei accende di bellezza il paesaggio che incornicia Galtellì. Un borgo che ha mantenuto nel suo impianto e nelle sue architetture gli echi della sua storia antica. Le case basse imbiancate a calce, i patii e le loggette lo rendono pittoresco e accogliente.

Da non perdere: le partecipate celebrazioni della Settimana Santa durante la quale la comunità mantiene vivo il legame con le tradizioni. In particolare nel giorno della Pasqua, canti e pratiche devozionali antiche vengono tenute vive dalle Confraternite Santa Rughe e Sas Animas. Un altro importante appuntamento legato alle tradizioni religiose è la festa patronale del Santissimo Crocifisso, in cui la devozione si fonde con i momenti di intrattenimento “laico”, tra feste e spettacoli che accendono le serate dal 30 aprile al 3 maggio.
 
Galtelli, Chiesa del Santissimo Crocifisso

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INFORMAZIONI
Per le descrizioni e tanti eventi dei 222 borghi certificati con la Bandiera arancione, www.bandierearancioni.it.