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I Musei etnografici in Italia, per capire le nostre radici

di 
Piero Carlesi
16 Novembre 2010

La recente notizia dell'apertura – il 22 ottobre scorso – del nuovo Museo etnografico del Friuli a Udine (Museo delle arti e tradizioni popolari, via Grazzano 1), nel palazzo Giacomelli, riportata su Qui Touring di novembre, ci offre il destro per parlare dei musei etnografici in Italia, che sono molto più diffusi di quanto si possa pensare. Musei oggi quanto mai preziosi perché documentano gli aspetti della vita tradizionale nelle varie zone del nostro Paese, con oggetti e ricostruzioni; vita tradizionale oggi nell'era globalizzata e di internet assai superata, ma che è giusto ricordare, per capire anche le nostre radici.


Intanto, per restare nella regione Friuli, vorremmo spendere qualche parola per un altro importante museo del territorio: il Museo carnico delle arti popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo, ospitato nel seicentesco palazzo Campeis (via della Vittoria 2), che illustra in 30 stanze, attraverso preziose collezioni, tutti gli aspetti della vita e delle tradizioni della Carnia dal Trecento all'Ottocento. Notevoli le ricostruzioni degli ambienti: la cucina, il fogolar, il tinello, le camere, le botteghe degli artigiani.


Aprendo lo sguardo sull'Italia intera occorre subito premettere che non esiste buon repertorio completo dei Musei etnografici regione per regione, ma navigando in internet e scoprendo i siti dei musei più importanti si trovano molti musei in rete oggi collegati. La parte del leone la fa in Trentino il Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all'Adige (via Mach 2), fondato nel 1968 da Giuseppe Sebesta. che propone un itinerario ricchissimo, su quattro piani, con i locali degli artigiani, gli ambienti della casa, le attività in campagna, dalla malga all'apicoltura, dalla tenuta del bosco alla tessitura, i costumi, la musica, la caccia, i riti nuziali, la devozione popolare ecc.


Non si può poi non citare fra i grandi musei di questo genere, il Museo nazionale delle Arti e tradizioni popolari di Roma (piazza Marconi 10). Restano poi le centinaia di musei pur importanti, ma più a carattere locale, sparsi nelle regioni; dai 60 musei etnografici circa che vanta il Piemonte alla decina sparsi nel territorio siciliano, quindi dal Museo walser di Alagna Valsesia al Museo Ibleo delle Arti e tradizioni popolari di Ragusa.