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Turismo sotterraneo: dal Piemonte alla Sardegna, 10 grotte da non perdere

Grotte da visitare in Italia, ecco le 10 più belle

di 
Luca Bonora
29 Gennaio 2015
Si chiama turismo speleologico, o più semplicemente, visitare grotte. Il nostro Paese vanta una grande quantità di cavità attrezzate per la visita, in cui è possibile passeggiare in tutta sicurezza. Da nord a sud, sono numerosi i luoghi dove provare l'emozione unica di scendere nel cuore della terra. Non importa la stagione o il tempo atmosferico: nelle grotte c'è sempre fresco. Portatevi una buona giacca a vento, scarpe comode e scoprite con noi le 10 località che ospitano le grotte visitabili più belle d'Italia.

Ma prima di tutto: ricordate la  differenza fra stalattiti e stalagmiti? Le stalattiti sono concrezioni calcaree che scendono dalla volta delle grotte; le stalagmiti si sviluppano allo stesso modo ma salendo dal pavimento verso l'alto. Talvolta si uniscono a formare colonne.
 

Frabosa Soprana (Piemonte)
Aperta al pubblico dal 1874, la grotta di Bossea è tra i primi esempi in Italia di turismo sotterraneo, l'itinerario si sviluppa per circa 3 km tra andata e ritorno, passando sopra canyon scavati nella roccia dal fiume sotterraneo. L'atmosfera è fiabesca e c'è una gran varietà di stalattiti e stalagmiti. Il comune è Frabosa Soprana (Cuneo).
La particolarità: il grande scheletro di Ursus Speleo, preistorico orso delle caverne, esposto nella Sala del Tempio.

Toirano (Liguria)
Il complesso sotterraneo delle grotte di Toirano comprende oltre 150 caverne naturali, ancora oggetto di ricerca. Alcune sono aperte al pubblico dal 1953 e offrono la possibilità di camminare per circa 1300 metri tra stalattiti e stalagmiti. La caverna del Tanone, al termine della visita, è talvolta usata come palcoscenico per concerti e balletti. Toirano si trova  in val Varatella, provincia di Savona, a pochi chilometri dal mare. Per saperne di più, consulta la pagina dedicata sul sito Bandiere Arancioni Tci.
La particolarità: nella sala Pantheon della Grotta inferiore di S. Lucia una imponente stalagmite ricoperta di cristalli di aragonite offre uno spettacolo unico al mondo.

Gromo (Lombardia)
Il Bus di Tacoi (in dialetto "buco dei gracchi", corvidi che nidificavano all'ingresso della grotta) è una grotta carsica visitabile in val Seriana, nel territorio del Comune di Gromo (Bg).
Nei dintorni, sono aperte al pubblico anche numerose miniere oggi inutilizzate. Anche Gromo è Bandiera arancione Tci, per saperne di più guarda la pagina dedicata.
La particolarità: fra le grotte che segnaliamo è sicuramente la più impegnativa: il percorso di visita dura infatti 6 ore e pur essendo aperto al pubblico richiede un minimo di esperienza e di attrezzatura.



Sgonico (Friuli-Venezia Giulia)
La Grotta Gigante è la cavità turistica più grande del mondo. Si trova a Sgonico, vicino a Trieste. Scoperta nel 1840, è stata aperta al pubblico nel 1908.
La particolarità: è formata da un unico salone alto più di 98 metri. Salendo un'imponente scalinata di 360 gradini in pietra si ammira dall'alto la Grande Caverna.

Gallicano (Toscana)
La Grotta del Vento si trova nel Parco delle Alpi Apuane, in Garfagnana (Lucca), in una zona ricca di fenomeni carsici. La visita può durare da una a tre ore, a seconda dell'itinerario scelto. Oltre i normali percorsi turistici, i più avventurosi possono anche scegliere i percorsi avventura, privi di sentiero, salendo su scalette o arrampicandosi sulle pareti, legati a corde di sicurezza e accompagnati da esperti speleologi.
La particolarità: un pozzo di 90 metri, perfettamente verticale, che viene risalito dal basso verso l'alto fino a un salone terminale, cui segue un breve canyon sotterraneo.

Genga (Marche)
Le Grotte di Frasassi sono le più conosciute e visitate fra le grotte turistiche italiane. Con più di 13 km di gallerie e sentieri aperti agli speleologi, offre uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinanti del mondo: la grande Grotta del vento, i laghetti sotterranei, le stalattiti calcaree candide come la neve sono alcune delle tappe più suggestive. Anche qui, oltre al percorso di visita turistico è possibile scegliere due percorsi avventura di diversa difficoltà, sempre con esperti speleologi. Le grotte si trovano nel Comune di Genga, nell'entroterra di Ancona. Per saperne di più, consultate la pagina dedicata a Genga Bandiera arancione.
La particolarità: l'abisso Ancona, una gigantesca cavità sotterranea (tra le più grandi nel mondo) lunga 180 metri, larga 120 metri e alta e 200 metri, abbastanza da contenere il Duomo di Milano.



Pastena (Lazio)
Le grotte di Pastena si trovano sui Monti Ausoni, in provincia di Frosinone, a circa 100 km dalla capitale. Sono attrezzate con comodi sentieri che permettono di visitare dieci sale con stalattiti e stalagmiti, laghetti e cascate. Scoperte nel 1926, oggi sono gestite dal Consorzio per la conservazione e valorizzazione del patrimonio speleologico delle grotte di Pastena e Collepardo.
La particolarità: al termine del percorso, il Lago Blu e la piccola cascata sotterranea che lo alimenta.

Pertosa (Campania)
Le Grotte dell'Angelo di Pertosa-Auletta, in provincia di Salerno, sono le uniche grotte non marine in Italia attraversate da un corso d’acqua, il fiume Negro. Le visite guidate si effettuano tutto l’anno, sono in parte a bordo di piccole imbarcazioni. Giunti all'approdo si hanno a disposizione tre itinerari di diversa lunghezza che permettono di vedere tra l'altro la Grande Sala, la Grotta delle Spugne e la Sala del Paradiso. Le grotte si trovano all interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto Geoparco Unesco, e a poca distanza dal Villaggio estivo Touring di Marina di Camerota (per saperne di più sul Villaggio, clicca qui).
La particolarità: la prima parte del tragitto in barca è sicuramente qualcosa di unico.

Castellana Grotte (Puglia)
Le Grotte di Castellana, sono nell'omonimo Comune in provincia di Bari. La visita completa dura 2 ore e percorre circa 3 km di camminamenti; ambienti molto vari per forma e dimensioni, in cui si susseguono stalattiti, stalagmiti, cortine, colonne, cristalli. Per tutta l'estate la caverna d'accesso diventa il palcoscenico di rappresentazione multimediale che racconta l'Inferno di Dante . In più, per i 77 anni dalla scoperta, c'è un ricco calendario di eventi dentro e fuori le grotte.
La particolarità: l’ultima e più bella caverna del sistema sotterraneo, la Grotta Bianca, definita per la ricchezza e il biancore dell’alabastro, la più splendente del mondo

Fluminimaggiore (Sardegna)
La Grotta di Su Mannau si trova in Sardegna, nel comune di Fluminimaggiore, si sviluppa per oltre 8 chilometri ed è nata 15 milioni di anni.E' una delle 10 grotte turistiche della Sardegna, ragion per cui torneremo a parlarne in futuro… La parte visitabile ha uno sviluppo di 500 metri e si snoda su ampie e comode passerelle tra sale ricche di concrezioni, stalattiti e stalagmiti (la più alta misura 11 metri), e attraversate da piccoli laghi sotterranei.
La particolarità: l'ingresso della grotta è stato in epoca remota un tempio ipogeo nuragico e nella sala Archeologica si possono ammirare le lucerne votive usate all'epoca per l’adorazione dell’acqua.