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I più importanti siti protagonisti virtuali di una mostra a Trento. E presto rinascerà la necropoli di Cerveteri

Gli Etruschi rivivono. In 3d

di 
Luca Bonora
24 Ottobre 2011

Il futuro ci accompagna nel passato: non stiamo parlando di Terra Nova, la serie tv firmata da Spielberg che ha per protagonisti un gruppo di coloni del tempo (dalla Terra iper-inquinata del 2149 alla Terra dei dinosauri), ma della tecnologia impegnata su più fronti per far conoscere uno dei popoli italici più affascinanti e misteriosi: gli Etruschi.

 



Fino al 9 gennaio infatti il Museo delle Scienze di Trento ospita la mostra Etruschi in 3d, alla prima tappa italiana dopo l'esordio in Belgio: accessibile con gli speciali occhialini tridimensionali, l'esposizione permette di visitare “fisicamente" tre fra i più importanti siti etruschi, la necropoli della Banditaccia a Cerveteri (Roma), quella di Monterozzi a Tarquinia (Viterbo) e la Tomba della Scimmia di Chiusi (Siena), ricostruite in un ambiente virtuale. In particolare, nella Tomba della Scimmia, grazie a immagini sempre 3d proiettate su grandi schermi panoramici, si vive l'emozione di percorrere passaggi che nella realtà non sono aperti al pubblico. In una sezione dedicata, una speciale telecamera osserva i movimenti e li rielabora in tempo reale (un po’ come il Kinect della Xbox) permettendo così di “toccare" oggetti virtuali, riproduzioni di reperti custoditi nel museo di Chianciano Terme (Siena). Tutto corredato da immagini e le gigantografie, sempre in 3d, dei più importanti reperti etruschi, e da filmati che raccontano i lavori negli scavi.

 

 

 

E non è tutto: dai primi di dicembre la necropoli della Banditaccia a Cerveteri - la più estesa di tutta l’area mediterranea e patrimonio Unesco - è diventata protagonista di un progetto unico in Italia e di enorme potenziale divulgativo, realizzato da Filas, ente attuatore del distretto tecnologico per i beni e le attività culturali della Regione Lazio. Oggi le tombe sono spoglie, poiché i corredi funerari che non sono stati trafugati sono conservati altrove: grazie alla tecnologia 3d sarà possibile mostrarle come si presentavano all'epoca. Nelle otto tombe più importanti, corredi, ampolle, arredi saranno infatti ricostruiti con assoluto rigore scientifico e rispetto per i luoghi: un modo per far rivivere questi luoghi estremamente suggestivo e spettacolare, ma al tempo stesso rispettoso e fedele alla realtà storica.

 

 

 

Sarà la voce di Piero Angela a raccontare riti, usanze e la storia degli oggetti. 
Oltre al percorso nelle tombe si potranno ammirare, sempre in tre dimensioni, i reperti conservati oggi nel Museo archeologico di Cerveteri e in altri musei del mondo.

Tramite il circuito Cerveteri e gli Etruschi, di cui fa parte anche il progetto alla necropoli di Cerveteri, sono disponibili online 180 punti di interesse storico (tra cui Tarquinia, Vulci, Pyrgi e Veio), corredati da immagini e schede informative. La biglietteria della Necropoli della Banditaccia è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 8.30 fino ad un'ora prima del tramonto: per informazioni tel. 06.9940001 e sito del Comune di Cerveteri.