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Consigli di visita per le chiese romane che durante l'Anno Santo aprono la Porta Santa

Giubileo: le quattro basiliche maggiori

di 
Stefano Brambilla
30 Novembre 2015
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Basilica maggiore: con questo nome vengono definite le quattro chiese di Roma che secondo la Chiesa Cattolica sono quelle di “più di alto rango” (insieme alle due basiliche minori di Assisi, vengono definite anche basiliche papali) e che acquistano un’importanza fondamentale nel corso dei Giubilei, come quello che sta per iniziare.

Le basiliche maggiori infatti hanno una Porta Santa, che viene aperta dal Papa solo per la durata del Giubileo. Curiosamente, si tratta di chiese - a eccezione di San Pietro - non tra le più note e visitate di Roma. Eccole, una per una, con qualche suggerimento per la visita. 



SAN PIETRO IN VATICANO
Chiamata anche Basilica Vaticana, è la chiesa più grande del mondo: anche i turisti più attenti fanno fatica a coglierne le proporzioni! Qualche dato: la cupola misura 136 metri e ha un diametro di 42; la navata maggiore è lunga 186 metri; il transetto 154 metri!

Fu Papa Giulio II nel 1506 ad avviare i lavori per una nuova costruzione, che prendesse il posto di quella precedente consacrata nel 326. E da quel momento a pianificare e lavorare a San Pietro furono i più grandi artisti dell’epoca, da Bramante a Michelangelo (che progettò la cupola). Anche se pochi ricordano che a mettere le mani sulla Basilica fu soprattutto Carlo Maderno, che ne costruì la facciata e la prolungò nel 1614; e poi, naturalmente, Gian Lorenzo Bernini, che diede a San Pietro la piazza, il colonnato e la scalinata. 

Impossibile elencare i tesori d’arte contenuti all’interno. Noi vi consigliamo di non dimenticare la Pietà di Michelangelo, nella navata destra; il monumento di Canova a Clemente XIII, nell’angolo nordest; la tomba in bronzo dorato di Innocenzo VIII realizzata dal Pollaiolo, nella navata sinistra. E ovviamente la Cattedra di San Pietro, nell’abside, struttura barocca in bronzo dorato; e il baldacchino sopra l’altare papale, alto 29 metri!

Per maggiori approfondimenti, ecco la nostra scheda.



SAN GIOVANNI IN LATERANO
Chiamata anche Arcibasilica Lateranense, a sudest del centro storico, è una chiesa antichissima (la basilica costantiniana risale al 313-318), ma rifatta più volte nel corso del tempo. 

La facciata attuale è quella di Alessandro Galilei, che nel 1732-35 realizzò un grandioso e monumentale corpo sormontato dalle statue di Cristo, di Giovanni Battista e degli Evangelisti. A sinistra della Porta Santa si trova una bella porta con batteti in bronzo. L’interno, invece, è creazione del Borromini, che lavorò qui a più riprese negli anni centrali del Seicento: lunghissime le navate (oltre 130 metri!), dodici le edicole con le colossali statue di apostoli. 

Da notare soprattutto un frammento di un affresco di Giotto, al primo pilastro della navata intermedia destra, in cui Bonifacio VIII proclama il Giubileo del 1300; il mosaico dell’abside di Jacopo Torriti (XIII secolo); e il chiostro, capolavoro del Duecento, con lastre tombali e capitelli ricamati.

Per maggiori approfondimenti, ecco la nostra scheda.



SAN PAOLO FUORI LE MURA
Chiamata anche Basilica Ostiense, a sud di Roma nel quartiere Ostiense, è la più grande basilicata romana dopo San Pietro. Le navate sono larghe 65 metri e lunghe 131 metri!

Venne eretta in onore di San Paolo nel luogo dove la tradizione vuole che il Santo venne sepolto. L’edificio attuale risale all’Ottocento e fu conseguenza di uno spaventoso incendio, che distrusse la basilica tra il 15 e il 16 luglio 1823: il fuoco risparmiò soltanto il transetto, l’arco santo e parte della facciata, che fu poi demolita. 

Ad accogliere oggi i visitatori sono un enorme quadriportico, aggiunto nel 1890-92; moderni mosaici, marmi, altari rivestiti di malachiete e lapislazzuli (dono dello zar Nicola I). Bello soprattutto il chiostro, capolavoro dei Vassalletto, che lo portarono a termine del 1214: le colonne sono una diversa dall’altra, alcune con intarsi a mosaico.

Per maggiori approfondimenti, ecco la nostra scheda.



SANTA MARIA MAGGIORE
Chiamata anche Basilica Liberiana, è la più centrale delle tre basiliche maggiori (molto vicina alla stazione Termini) e probabilmente anche la più bella e ricca. 

Più che la facciata (anteposta nel 1741 a quella originale!), stupiscono alcuni particolari dell’interno, che è l’unico, tra quelli delle grandi basiliche, a conservare un aspetto vicino alll’originale. Per esempio gli splendidi mosaici dell’abside, opera di Jacopo Torriti (1295); e le due cappelle, la Sistina e la Paolina, che si affacciano rispettivamente sulla navata destra e sinistra.

La Cappella Sistina fu costruita nel Cinquecento da Domenico Fontana, su commisione di Sisto V: a croce greca, fu affrescata da Nebbia e Guerra nel 1587-89. La Cappella Paolina o Borghese risale a qualche anno più tardi e riprende con maggiore sfarzo lo schema della Sistina, che le sta di fronte: a impreziosirla, sepolcri, affreschi di Guido reni, un altare in marzo e bronzo.

Per maggiori approfondimenti, ecco la nostra scheda.

 
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