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Dagli Stati Uniti d'America arriva una rivoluzione a pedali

GeoOrbital: come pedalare su una bicicletta elettrica senza cambiare bicicletta

di 
Renato Scialpi
18 Maggio 2016
Perché cambiare bicicletta, quando basta una ruota a cambiarti la vita? È la filosofia di GeoOrbital, una start-up statunitense – non è un caso che sia nata a Cambridge nel Massachussets, culla del prestigioso MIT Massachusetts Institute of Technology – che si prepara a rivoluzionare il mondo delle due ruote sostituendo la ruota anteriore delle bici già esistenti. Un progetto che ha raccolto oltre 600mila dollari di finanziamenti sulla piattaforma di crowdfunding Kikstarter e ha già raggiunto il livello della preserie: il prototipo definitivo (e collaudato) è del mese di marzo; le prime consegne sono previste a novembre.
 

RIVOLUZIONE IN QUATTRO PEZZI
Quattro gli elementi chiave della ruota anteriore GeoOrbital. Un cerchio con pneumatico a prova di foratura, l'unità centrale che si fissa sulla forcella anteriore, la batteria agli ioni di litio da 6 Ah ricaricabile tramite una presa Usb come uno smartphone e il motore a corrente continua da 500W. Semplice? Sì, come installare la nuova ruota – dettaglio che consente di lasciare in sosta la bici senza il timore di furti – perché basta inserire i perni nella forcella, serrare i galletti, bloccare il cruscotto al manubrio e tutto è pronto.
 

COMPATIBILE AL 100 PER 100
Top secret, ovviamente, i componenti della ruota GeoOrbital, ma evidenti i vantaggi. Non solo è facile da montare, ma lo è altrettanto da sostituire: che si voglia rinunciare alla pedalata assistita o, per esempio, usare la bici in fuoristrada, il cambio è pressoché immediato. È pienamente compatibile con qualsiasi modello di bici (fat bike a parte); il prototipo di preproduzione pesa poco meno di 8 chili ed è stato sviluppato sulla versione da 26 pollici, ma poi sarà disponibile un'ampia gamma di misure (di certo almeno 28 e 29 pollici). È facile da gestire, perché la pedalata assistita si attiva automaticamente e permette di raggiungere 30 km/h prima di disattivarsi per ragioni di sicurezza e offre una sessantina di chilometri di autonomia, grazie anche al fatto di recuperare l'energia in frenata. Esaurita la quale basta darci dentro di pedali per continuare a viaggiare senza problemi. Oppure sostituire la batteria con una nuova, carica.


LISTA DI ATTESA?
Unico problema: riuscire a comprare una GeoOrbital. I primi 300 pezzi previsti sono già tutti venduti, a prezzi compresi tra 499 e 599 dollari l'uno; con consegna a novembre 2016 ne sono disponibili ancora pochi pezzi di presserei, pur con un listino ribassato rispetto a quello della produzione finale, previsto in 950 dollari, tasse escluse.
 
Qui a seguire il video che presenta la ruota GeoOrbital.