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Una mostra di Alessandro Penso gira l'Europa a bordo di un camion per parlare dei diretti dei rifugiati

Fotografia. Il sogno europeo dei migranti

di 
Tino Mantarro
7 Luglio 2014
Rincorre un sogno per tanti significa correre dietro a un tir e cercare di saltarci dentro. Significa attraversare mezzo mondo per riuscire a entrare in qualche modo in Europa. Significa fuggire da Paesi in guerra e inventarsi un futuro diverso in un altrove mitico e salvifico. Un luogo chiamato Europa che a tanti si nega con la durezza di una legge, la fermezza di un poliziotto di frontiera, la tristezza sconfinata di un foglio di via.
 
Una delle tappe obbligate di questi sogni si chiama Grecia. E' dal porto di Patrasso infatti che sperano di imbarcarsi i migranti afghani e mediorientali che il fotografo Alessandro Penso - Vincitore del World press photo 2014 con una fotografia sulle sistemazioni temporanee dei migranti in Bulgaria - ha seguito nel suo lavoro sui migranti. Un lavoro che in questi giorni porta in giro per l'Europa a bordo di un camion uguale a quelli nel cui cassone sperano di infilarsi questi ragazzi. La mostra di Penso – che arriverà a Bruxelles, al Parlamento europeo, il 4 luglio ed è transitata da Bari, Firenze, Roma e Milano – si chiama The European Dream Road to Bruxelles” ed è realizzata in collaborazione con il Festival internazionale di fotografia Cortona On The Move e l’Unhcr. Dal 17 al 20 luglio sarà poi a Cortona, per i tre giorni di inaugurazione di Cortona On The Move 2014.
 
The European Dream si focalizza sul viaggio di alcuni gruppi di migranti afghani e non solo che cercano di entrare in Europa dalla Grecia. Un lavoro che lascia da parte tutta la dimensione istituzionale e legislativa della questione e si focalizza sul quotidiano dei migranti: chi sono, dove dormono, come tirano avanti, come sperano di andare dall'altra parte. Come inseguono il loro sogno europeo.