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Réclame vs pubblicità. A più di un secolo di distanza

Expo 1906-Expo 2015: campagne a confronto

di 
Renato Scialpi
22 Luglio 2014

Nel 1906, data della prima esposizione internazionale di Milano, la pubblicità si chiamava “réclame”, i poster erano “affiche”, e al posto dei loghi si usavano le cartoline commemorative. Chiave del grande successo dell'Expo datata 1906 fu però proprio l'utilizzo di una “macchina propagandistica” del tutto innovativa per l'epoca.

Giusto per averne un'idea delle sue dimensioni, “l’ufficio di pubblicità” dell'Esposizione cominciò a lavorare due anni prima, realizzando 50mila dischi-réclame inseriti nelle confezioni dei panettoni, 150mila “dépliant” distribuiti negli alberghi, 350 affiche per gli ingressi dei palazzi milanesi, 8mila manifesti affissi negli uffici postali e altri 7mila messi a disposizione di alberghi, ristoranti, club e caffè, cui si aggiunsero 700mila manifesti da inviare all’estero, 5milioni di cartoline postali e tra i 20 e i 25milioni di francobolli.

Il risultato? Un afflusso di pubblico straordinario, eccezionale per i tempi e i mezzi di trasporto dell'epoca: dal 28 aprile all’11 novembre del 1906 all’Expo milanese si contaronon tra i 5 e i 12 milioni di visitatori (le cronache parlano di oltre 7 milioni di visitatori paganti).
Ecco il motivo per cui vi proponiamo, a 108 anni di distanza, di esprimere una preferenza: quale delle due campagne vi piace di più?

Quella del 1906, esemplificata da questa cartolina commemorativa

Expo 1906, cartolina commemorativa


 

 

 

 

 

 

 

 

Oppure quella del 2015, la cui mascotte Foody è firmata Disney?


 

 

 

 

 

 

 

 

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E voi, quale preferite?