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I giardini di Ninfa e di Villa Medici

Ecco i due parchi più belli d'Italia del 2015

di 
Piero Carlesi
9 Novembre 2015
Il concorso Il parco più bello d'Italia, ha laureato quest'anno, per la XIII edizione, il Giardino di Ninfa per la categoria parchi privati e il Giardino di Villa Medici per la categoria parchi pubblici. Il comitato scientifico del premio ha selezionato questi due gioielli naturalistici tra gli oltre mille partecipanti al concorso, iscritti al network dei Parchi Più Belli d'Italia e recensiti nella guida online www.ilparcopiubello.it, che da oltre tredici anni è promotrice di un turismo verde alla scoperta dei gioielli del patrimonio paesaggistico e botanico italiano.
 
Due parchi facilmente visitabili nel corso di uno stesso weekend, visto che si trovano a una settantina di chilometri di distanza: il Giardino di Ninfa, a Cisterna di Latina nasce sulle rovine dell'antica città, sapientemente curato e amministrato dalla Fondazione Roffredo Caetani - sotto la guida del presidente Pier Giacomo Sottoriva - in nome dell'armonia della vegetazione con le rovine, dell'accostamento dei colori con pietre e acqua, nel massimo rispetto degli equilibri dell'ecosistema; Villa Medici a Roma, con un prezioso parterre formale e un boschetto di grandissimo interesse, sede dell'Accademia di Francia che lo ha riportato agli antichi splendori.
 
Sul Pincio, a Roma, con una stupenda veduta panoramica sulla città, si trova il giardino di Villa Medici, che si estende per più di sette ettari e conserva ancora oggi in gran parte dell'aspetto del XVI secolo; fu fatto realizzare dal cardinale Ricci da Montepulciano e poi ampliato e trasformato dal nuovo proprietario, il cardinale Ferdinando de’ Medici che, completati i lavori, fece aggiungere un nuovo asse nord-sud per collegare il giardino al Parnaso, una piccola collina artificiale che custodisce le rovine di un tempio antico.
 
 
A Cisterna di Latina, tra le rovine, si svela un giardino tra i più belli al mondo: il Giardino di Ninfa, creato nel XVI secolo dal cardinale Nicolò III Caetani. Dopo un lungo abbandono, alla fine dell'Ottocento i Caetani ritornarono sui possedimenti da tempo abbandonati per dar vita a un giardino dall’aspetto romantico: piantarono i primi cipressi, lecci, faggi, oggi maestosi, rose in gran numero, e restaurarono alcune rovine, fra cui il palazzo baronale, che divenne la casa di campagna della famiglia, oggi sede degli uffici della Fondazione Roffredo Caetani.
 
 
Oltre ai due vincitori ufficiali del Premio, la giuria, composta da sette specialisti e presieduta da Vincenzo Cazzato, consulente del Mibact, ha voluto assegnare quest'anno una menzione speciale a un giardino del Salento, ubicato in un territorio nel quale gli ulivi secolari sono fortemente compromessi dalla diffusione del batterio della Xylella: il Giardino Botanico della Cutura (Giuggianello, Lecce).
 
Si è svolta inoltre, quest'anno per la prima volta, una votazione popolare tra gli utenti del network e i visitatori dei Parchi e Giardini d'Italia, che hanno potuto votare il loro preferito tra i 10 finalisti 2015. La votazione è avvenuta tramite la pagina Facebook Il Parco Più Bello e ha riscosso un interesse che è andato ben oltre le aspettative. Il vincitore del Premio Giuria Popolare Il Parco più Bello d'Italia 2015 è: Villa Serra (Sant'Olcese, Genova).