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Sono molti gli osservatori astronomici aperti durante l'estate

E quindi uscimmo a riveder le stelle

di 
Stefano Brambilla
16 Agosto 2011

In queste notti d’estate approfittate per guardare in alto. Complice la temperatura, è un piacere stare all’aperto... e rivolgere lo sguardo verso il cielo. Scoprendo le stelle: magari quelle che non avete mai occasione di ammirare dalle vostre metropoli, illuminate a giorno anche nelle notti più buie dell’anno. Ma non limitatevi, se appena potete, a contare le stelle cadenti la notte di S. Lorenzo. Fatevi accompagnare per mano, piuttosto, nel viaggio attraverso il mondo celeste: sono moltissimi gli osservatori astronomici che d’estate aprono le porte ai visitatori.


 


L’ultimo arrivato è quello inaugurato il 10 agosto alle Viotte del Monte Bondone, sede territoriale del Museo delle Scienze di Trento, appena sopra la città. Una bellissima cupola (nella foto sopra) che riflette il panorama alpino di giorno e il cielo stellato di notte; e che ospita telescopi avveniristici che permettono una visione approfondita del firmamento. In compagnia degli esperti, scoprirete costellazioni e pianeti, nebulose e galassie; e anche di giorno, con strumenti speciali e filtri, potrete osservare il Sole e l’evoluzione sulla sua superficie di macchie, protuberanze e brillamenti. Il calendario dell’estate 2011 al monte Bondone è consultabile online; oltre alle stelle, c’è pure uno splendido giardino botanico alpino da visitare, con un migliaio di specie di fiori e piante officinali. Anche per il giardino, fitto il programma di visite e laboratori.


 


Chi è invece dall’altra parte delle Alpi non può perdere una vera punta di diamante della Valle d’Aosta: l’osservatorio astronomico della Regione, situato a Saint-Barthélemy, in località Lignan (non lontano da Nus, per chi arriva con l’autostrada). A 1600 metri, senza inquinamento luminoso e con 250 nottate serene all’anno (un record!), l’osservatorio è davvero in una posizione perfetta per ammirare il cielo; e la strumentazione utilizzata è quanto mai all’avanguardia, con sette telescopi montati sulla cosiddetta “terrazza didattica” (c’è naturalmente anche una terrazza scientifica, dato il carattere scientifico e di ricerca della struttura). Le visite all'osservatorio  possono essere effettuate sia durante il giorno (alle 16.30 con l'osservazione del Sole) sia durante la notte (alle 21.30); bisogna comunque prenotare al tel. 0165.770050 o online. C’è anche un Planetario, a Lignan, aperto durante il finesettimana, sempre previa prenotazione al numero sopra indicato.


 


Anche chi rimane in città potrà guardare le stelle. A Roma, dal 1° luglio al 31 agosto, il Planetario - che fa parte del Sistema Musei Civici del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali - farà brillare le sue stelle con un ricco cartellone di spettacoli astronomici, conferenze, serate di osservazione e concerti. Tutte le sere, dal martedì al venerdì, alle ore 21.00 e alle 22.30, verranno proposti al pubblico due spettacoli stellari; mentre durante il fine settimana sono aggiunti due spettacoli pomeridiani, alle 17 e alle 18. Molte le serate tematiche: ogni sera vedrà protagonista un diverso corpo celeste o fenomeno cosmico, per soddisfare davvero tutte le curiosità sul cielo. Anche il Planetario di Milano non ferma il suo ricchissimo programma di iniziative: potete leggere qui gli argomenti delle conferenze serali e pomeridiane.


 


Una segnalazione, infine, per chi si trova in vacanza in Puglia. A Casarano, nel leccese, l’associazione astronomica San Lorenzo organizza numerose serate pubbliche di osservazione del cielo. Davvero ricco il programma, che in agosto prevede quattro serate su Saturno (una bellissima opportunità per rimanere a bocca aperta di fronte ai suoi anelli) e cinque serate sul cielo d’estate. Accanto all’osservazione astronomica, per ogni serata è prevista la visita del moderno planetario digitale 3D (dove grazie ad appositi software viene proiettato a scopo didattico il cielo stellato con effetto tridimensionale) e del museo del cosmonauta, con tante curiosità.