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Indagine Doxa-Centro Studi Tci

Durante l'estate 2014 metà degli italiani partirà per le vacanze

di 
Barbara Gallucci
19 Giugno 2014
Crisi e incertezze economiche hanno messo in difficoltà più di un italiano e le vacanze sono uno dei primi sacrifici in un bilancio familiare. Eppure quasi la metà non rinuncerà a partire, seppure per periodi più brevi. Secondo un'indagine condotta da Doxa per il Centro Studi del Touring Club Italiano il 46% degli italiani si concederà un periodo di relax continuando a preferire il Belpaese come meta. Il 74%, infatti, rimarrà entro i confini nazionali contro un 22% che sceglierà l'estero. Tra le regioni preferite la Puglia con il 12% e la Sicilia, con il 10. Poco dietro Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige che si attestano al 9%.

Il mare continua a essere il principe delle destinazioni tanto che il 64% degli intervistati dice che lo sceglierà, percentuale che aumenta al Sud (80%) e nelle famiglie con bambini (78%, che diventa 91% se i figli hanno tra i 6 e gli 11 anni). La montagna si attesta sul 14% mentre solo il 7% opterà per una vacanza itinerante. Si conferma anche la tendenza che indica che gli italiani non amano troppo cambiare nella scelta della meta. Il 35% esplorerà, mentre il 32% tornerà in località che già conosce. I più giovani (tra i 15 e i 24 anni) sono più avventurosi e nel 48% andranno alla scoperta di nuove destinazioni. Una bella notizia che indica un probabile futuro più curioso per gli italiani.

La maggioranza dei mille intervistati definisce l'estate 2014 in linea con quella precedente sia in termini di durata sia di costo anche se, il 20%, dice che si troverà a dover ulteriormente ridurre le spese anche per le vacanze. Tre le eccezioni che fanno aumentare la media complessiva del 46% di italiani in partenza: gli studenti (68%), le famiglie con bambini, in particolare neonati (83%) e gli abitanti del Nord-ovest (59%). Non resta che sperare che, per il prossimo anno, ci si allinei a queste medie più positive.
 

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