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A Loreto e a Sassoferrato, in provincia di Ancona

Due mostre da non perdere nelle Marche

11 Ottobre 2017

L'autunno è una stagione meravigliosa per visitare le Marche. Non soltanto per i sapori, di cui abbiamo parlato in quest'articolo, ma anche per visitare città e borghi. Magari in occasione di importanti mostre: ecco due esposizioni da non perdere, a Loreto e a Sassoferrato, in provincia di Ancona.

A LORETO, L'ARTE CHE SALVA
Inaugurata il 7 ottobre a Loreto (An) la mostra “L’arte che salva. Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. Crivelli, Lotto, Guercino”, a cura di Francesca Coltrinari e Giuseppe Capriotti dell'Università di Macerata, finalizzata alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio artistico e culturale dei luoghi colpiti dal sisma ed al rilancio dal punto di vista turistico ed economico degli stessi. 

La mostra si propone di approfondire la conoscenza della produzione artistica collegata a un fenomeno che ha caratterizzato in profondità la cultura non solo europea, la predicazione. Questo tema verrà illustrato nei suoi molteplici aspetti: dalle figure dei predicatori dei grandi ordini religiosi, francescani, domenicani, agostiniani e gesuiti, alle devozioni da loro promosse con le relative immagini, spesso opera di grandi artisti quali Crivelli, Lotto, Muziano, Guercino; dall’effetto della predicazione sui fedeli, attraverso il caso emblematico di santa Camilla Battista da Varano, al rapporto con altre fedi religiose e fino alla spinta missionaria mondiale dei predicatori della Compagnia di Gesù. 
 

Il percorso è illustrato attraverso 41 oggetti fra dipinti, sculture, incisioni, manoscritti e volumi provenienti dalla Regione Marche, con un nucleo significativo di opere salvate dal terremoto del centro Italia.  Suddiviso in otto sezioni, il percorso espositivo si snoda attraverso l'esposizione di dipinti di artisti più o meno noti, quali ad esempio, il San Nicola da Tolentino del Guercino, il Battesimo di Cristo e Cristo e l’Adultera di Lorenzo Lotto, insieme a preziosi manoscritti, libri e altri oggetti artistici, per raccontare l’origine e gli sviluppi della pratica predicatoria, l'uso e il significato delle immagini collegate alla predicazione, l'effetto che le prediche producevano sugli ascoltatori.
 
La mostra apre il ciclo di eventi “Mostrare le Marche”, il progetto Biennale della Regione Marche che prende il via con Loreto e vede, nel 2017, ulteriori mostre a Macerata e Ascoli Piceno e, nel 2018, tre rassegne espositive di Fermo, Fabriano e Matelica. I sei eventi d’arte nascono con l’intento di valorizzare nel biennio 2017-2018 il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma, attraverso la promozione di attività espositive realizzate utilizzando le opere d’arte provenienti dai musei e dalle collezioni pubbliche ed ecclesiastiche interessate dall’ultimo terremoto, e messe in sicurezza presso i depositi attrezzati del MIBACT.

Per informazioni e prenotazioni:
Museo Antico Tesoro della Santa Casa, piazza della Madonna 1, Loreto.
Tel. 071.9747198 - 06.68193064; www.santuarioloreto.it.
Orari: dal Lunedì al venerdì: 10-13 e 15-18; sabato e domenica: 10-13 e 15-19. Fino all'8 aprile 2018.
Biglietto ridotto per i soci Tci.


A SASSOFERRATO, L'ARTE CHE INCANTA
Ventisette anni dopo la mostra dedicata ai dipinti di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato organizzata dalla sua città natale nel 1990, la stessa città - in provincia di Ancona - ha deciso di promuovere un nuovo evento espositivo incentrato questa volta sui disegni dell'artista. L'opera grafica del Sassoferrato, che non è praticamente mai stata esposta in Italia, è estremamente rara: si contano meno di novanta disegni sicuramente attribuibili, dei quali sessantatré appartengono alle collezioni reali inglesi, acquistati direttamente a Roma nel 1768-9 dal connoisseur Richard Dalton per le collezioni di Giorgio III, di cui era Bibliotecario.
 
S. M. La Regina d'Inghilterra ha graziosamente acconsentito al prestito di ventuno di questi disegni, disegni che formano il corpus centrale della mostra - chiamata "La devota bellezza" - e senza i quali l’evento non sarebbe stato possibile; pochi altri fogli di collezioni pubbliche e private accrescono questo nucleo fondamentale. Accanto a questa serie di opere su carta vengono presentati alcuni importanti dipinti che possono così per la prima volta essere raffrontati ai disegni stessi, permettendo di indagare e meglio comprendere la pratica pittorica dell'artista. 
 
 
Dal raffronto emerge chiaramente fino a qual punto l'artista rimanga fedele alla prima idea espressa nel disegno, come si può vedere nell'Angelo di Windsor e nel quadro corrispondente della Fondazione Longhi, o nel disegno della Madonna, Gesù Bambino e San Giovanni Battista di Windsor raffrontato alla bella tela della fondazione Tosio Martinengo di Brescia, fermi restando i suoi debiti con il repertorio rinascimentale in genere e raffaellesco in particolare mediato per il tramite dell’opera incisa dell’Urbinate. Un importante gruppo di dipinti provenienti soprattutto dal territorio marchigiano, affiancherà poi il nucleo centrale della mostra, concreta presenza e viva testimonianza dell’impegno con cui si intende procedere nell’opera di ricostruzione e tutela del patrimonio artistico della Regione.


Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato (Sassoferrato, 25 agosto 1609 – Roma, 8 agosto 1685) apprese la pratica artistica nella bottega del padre, Tarquinio Salvi. Il resto dell’educazione non è documentata, eccetto il suo lavoro presso la bottega del bolognese Domenichino, che a sua volta fu allievo di Annibale Carracci. Pare che abbia trascorso la prima parte della sua vita lavorativa producendo copie multiple, di vario stile, di immagini devozionali per committenti privati. Esistono più di trecento opere del Sassoferrato nei musei del mondo, inclusa la maggior parte dei suoi rimanenti disegni, conservata appunto nella collezione Reale del Castello di Windsor, in Inghilterra. 

Per informazioni e prenotazioni: 
Palazzo degli Scalzi, via Gramsci 5, Sassoferrato (An)
Iat, tel. 0732 956257 - 333 7301732; www.sassoferratoturismo.it.
Orari: da martedì a venerdì 10-19; sabato e domenica 10-20. Fino al 5 novembre 2017. Ingresso ridotto soci Tci.
 

INFORMAZIONI
Tutti gli eventi nelle Marche sul sito web della Regione, http://eventi.turismo.marche.it.
Informazioni sui borghi Bandiera arancione delle Marche sul sito web www.bandierearancioni.it