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La congiuntura economica sembra dare ragione a chi investe nell'extra lusso

Dormire in uno scrigno prezioso nel cuore di Manhattan

di 
Marco Lovisco
24 Gennaio 2014

Quando si entra in una camera di albergo, c'è sempre un cioccolatino sul comodino o un cesto di frutta sul tavolo a dare il benvenuto. Ad alcun clienti può capitare però di trovare in camera un anello di diamanti da 2.500 dollari, creato da Martin Katz, il designer dei gioielli delle star. Succede, se hai deciso di trascorrere una notte nella Jewel Suite by Martin Katz, all'ultimo piano del New York Palace, disponibile da dicembre 2013 al 455 di Madison Avenue a Manhattan. Circa 480 metri quadri con vista sull'Empire State Building e sul Chrysler Building, la Jewel Suite è come uno scrigno prezioso che protegge i suoi ospiti in un'opera d'arte. I pavimenti sono in pietra port laurent, le pareti sono dotate di coperture diamond-like e fluttuanti scatole di cristallo pendono dal soffitto. Ogni dettaglio della suite esprime l'arte e la filosofia di Katz nel disegnare e creare nuovi gioielli. Dettaglio non trascurabile, il prezzo. Una notte costa circa 25.000 dollari (18mila euro) quanto un'automobile di media cilindrata. Cifre impensabili, che però sembrano dare ragione a chi decide di investire in queste strutture extra-lusso, almeno per ora.

 

L'EFFETTO ALONE. Il primo motivo che spinge alla creazione di suite costosissime e lussuose è semplicemente legato al mercato: se c'è la domanda, l'offerta non si fa trovare impreparata. È evidente ormai che, a fronte di una crescente povertà diffusa, aumenta sempre più la nicchia di super ricchi (il jet set del jet set) che può permettersi cifre da Jewel Suite pur di avere anche in viaggio un servizio che equivalga quantomeno i lussi delle loro sfarzose residenze. Questa è la spiegazione più semplice ma c'è un'altra motivazione ed è legata al cosiddetto “effetto alone”, quello che ci fa pensare che una persona di bell'aspetto sia anche intelligente, almeno al primo impatto. Una suite così lussuosa da considerarsi unica, grazie all'effetto alone fa infatti aumentare il valore percepito anche delle altre stanze che possono godere della luce riflessa della camera più costosa e rappresentativa. Inoltre, i clienti dell'hotel, anche se non potranno mai ambire all'affitto di quella stanza, avranno comunque la sensazione di partecipare, sebbene marginalmente, a quel lusso sfrenato. Al di là di considerazioni etiche quindi, sembra che investire sul super lusso, in questo momento storico paghi.

 

IN GIRO PER IL MONDO. La Jewel Suite però non è la suite più costosa al mondo. Al primo posto di un'eventuale classifica sembrerebbe esserci la storica Royal Penthouse Suite del President Wilson hotel di Ginevra, in Svizzera. Vista sulle Alpi, dodici stanze, maggiordomo, chef e servizio di sicurezza privato, il tutto per circa 60.000 euro a notte. Considerando però che la Royal Penthouse ha un'estensione di 18.000 metri quadrati si riesce a comprendere meglio quanto sia preziosa la Jewel Suite di New York. Restando ad alta quota non si può non segnalare lo Chalet N, sui monti di Oberlech am Arlberg in Austria, di proprietà del tycoon austriaco René Benko. Le camere sono realizzate con materiali speciali del territorio, in cucina il personale è composto da chef pluripremiati e la struttura ha un cinema interno e accesso diretto alle piste da sci più rinomate. Il costo per una settimana è di 270.000 euro, bevande e maggiordomo personale inclusi.

 

E IN ITALIA? In questo ambito il Belpaese non si fa trovare impreparato con almeno un paio di suite che non hanno nulla da invidiare alle concorrenti internazionali, puntando oltre che sul lusso in senso stretto, su bellezze artistiche e naturali di incomparabile valore. A Roma, per esempio, uno sceicco potrebbe dimorare nella preziosa Cupola Suite del Westin Exelsior di Roma, in via Vittorio Veneto. Con i suoi 1.100 metri quadri è la più grande suite in Italia. Il suo punto di forza è il soggiorno sovrastato dalla cupola dell'hotel che, ricoperta di affreschi, si innalza per 12 metri. Una notte costa circa 22.000 euro. Se alla città invece si preferisce il mare, il nostro Paese offre la Suite Presidenziale dell'hotel Cala di Volpe a Porto Cervo, in Costa Smeralda. I prezzi? Dai 14.200 euro in bassa stagione fino ai quasi 30.000 euro dell'alta stagione. Un consiglio: prenotate con largo anticipo, visto che ad agosto è difficile trovarla libera.

 

COSA NE PENSATE? Vi sembra corretto fare sfoggio di lusso in un periodo di congiuntura economica difficile per molti? O le ragioni del profitto giustificano questo tipo di comportamenti da parte dei proprietari di catene alberghiere che, in fondo, non fanno che rispondere a una domanda presente nel mercato capace di generare interessanti guadagni? Commentate con noi quest'articolo.