Scopri il mondo Touring

Donnavventura 2013

di 
Luca Bonora
14 Ottobre 2013

«Un tripudio di colori mi si staglia di fronte» prosegue la nostra inviata nel suo più recente reportage datato 11 ottobre. «Una voragine inghiotte questi enormi speroni rocciosi che dal rosso si sfumano lentamente in arancione, rosa e come fossero pacchetti regalo, nel mezzo, un “nastro” violastro avvolge le rocce. Secondo voi ci sono parole per descrivere tutto questo!? Io credo di no! Gli occhiali mi nascondono l’emozione che ho in viso e me la riservo volentieri, perché solo stando qui puoi capire quello che si prova. Mi immedesimo in un indiano navaho con tanto di treccine, piuma in testa e in sella ad un cavallo. Mi immedesimo così tanto che a cavallo ci sono salita veramente, circondata da un tramonto commuovente e dei pinnacoli rossi».



Il viaggio però non è tutto rose e fiori: è sempre Federica, pochi giorni prima, a raccontare sul suo diario le difficoltà delle regole ferree per una Donnavventura, la fatica del viaggio, il lavoro continuo che c'è dietro la spedizione: «I compiti sono chiari, c’è chi quel giorno si occupa del diario, chi fa i time-code, chi scarica i video, chi fa il pulito delle foto e in quello devo dire che l’ingranaggio è ben oliato. Ognuna è responsabile della macchina che le è stata affidata e quindi questo comporta la consueta manutenzione interna ed esterna...».



Dal New Mexico la carovana ha proseguito verso l'interno, entrando in Arizona: prima Tombstone, sul set di mezzogiorno di fuoco, poi Tucson e Sedona. Prima di raggiungere la Monument valley e il Grand Canyon (trovate le ultime spettacolari foto nella pagina Facebook delle ragazze), sicuramente tra le mete più attese dell'intero viaggio, le ragazze hanno fatto tappa in un museo dell'aviazione militare americana, l'American Air Force, e in un ranch dove hanno dovuto dimostrare di essere della autentiche cowgirl.



Essere pronte ad affrontare ogni sfida: questo significa essere una Donnavventura. Scrive ancora la nostra Federica:  «Ammetto: non è facile essere una Donnavventura. Il 2 Settembre quando quel treno mi ha portato lontano da casa mi ha fatto capire che questa è la Mia esperienza, che questo è quello che volevo e che mi sono andata a cercare e che n’è valsa la pena».