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Dolmen, menhir, chiese paleocristiane, grotte rupestri, piccoli musei, cattedrali sconosciute...

Dieci tesori d'arte e archeologia da scoprire in Puglia

18 Settembre 2017
 
Ora che la stagione balneare volge al termine, è tempo di scoprire o riscoprire anche altri aspetti delle regioni del Sud. In Puglia, per esempio, i siti d'arte e archeologia sono moltissimi e spesso poco conosciuti: ce n'è per tutti i gusti, tra dolmen, menhir, chiese paleocristiane, grotte rupestri, piccoli musei, cattedrali sconosciute. Piccoli e grandi tesori che sono ideali da scoprire lontano dall'estate, quando il caldo si è attenuato (e le folle si sono disperse). 
 
Dal Gargano fino al Salento, vi proponiamo dieci idee per weekend e vacanze fuori stagione, consapevoli del fatto che di capolavori d'arte e archeologia in Puglia ne esistono dieci o venti volte tanto. Così, oltre a Castel del Monte e alla cattedrale di Otranto, a San Nicola a Bari e al Museo archeologico di Taranto, potrete aggiungere altre perle al vostro viaggio. Per approfondimenti, il sito della Regione Puglia è un ottimo punto di partenza, così come la Guida Verde del Touring Club Italiano. Pronti a partire?  
 
1. LA NECROPOLI DEL MONTE SARACENO A MATTINATA (FG)
La Puglia era abitata in tempi molto antichi e non mancano numerose testimonianze dei popoli di allora. Come la necropoli del Monte Saraceno, risalente a più di 2500 anni fa: sono più di 500 le tombe scavate nella roccia dalla civiltà dei Dauni in un bellissimo paesaggio all'estremità orientale del Gargano. Vi si arriva con un sentiero affascinante che parte a 5 chilometri dal centro di Mattinata, snodandosi tra pini d'Aleppo, mandorli e carrubi. Nelle sepolture daune - un popolo dedito all'agricoltura - sono stati ritrovati numerosi oggetti del corredo funerario, come teste scolpite, steli e scudi, oggi conservati nel Museo Civico cittadino. 
 
2. IL PARCO ARCHEOLOGICO DELLE MURA MESSAPICHE A MANDURIA (TA)
Nel Tarantino erano di casa i Messapi, popolo che abitò la zona dal VI secolo al II avanti Cristo. Molte testimonianze della loro civiltà sono raccolte nel parco archeologico delle Mura messapiche a Manduria, esteso per circa 150mila metri quadri. Da ammirare nel parco le due cinte murarie, vere e proprie mura megalitiche erette per contrastare l'espansione di Taranto; la necropoli, con più di duemila sepolture; e soprattutto il Fonte Pliniano, monumento citato da Plinio il Vecchio, che stupisce per l’atmosfera magica creata dal gioco di luci all’interno dell’ambiente ipogeo e per un particolare che colpì anche lo scrittore latino: per quanta acqua si prelevi, il livello del pozzo resta invariato.

 
3. LA CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE A BARLETTA 
Le chiese preziose in Puglia non mancano, dalla Cattedrale di Trani alle chiese barocche di Lecce. Non molti turisti, però, conoscono la Cattedrale di Santa Maria Maggiore a Barletta che non ha molto da indiviare ai monumenti più noti. Dominata dall’elegante torre campanaria ornata da bifore, la cattedrale è un armonioso miscuglio di stili gotico e romanico. Da ammirare sopratutto il rosone gotico, la raffinata abside poligonale, le sculture all'ingresso della sagrestia (che sono uno dei primi esempi di rappresentazione figurata nella Puglia del XII secolo) e la cripta, dove sono custoditi i resti della precedente costruzione paleocristiana, arredi religiosi, dipinti e avori di fattura islamica. 


4. LA GROTTA DI LAMALUNGA E L'UOMO DI ALTAMURA (BA)
Si torna indietro nel tempo nel territorio di Altamura, in provincia di Bari, dove è stato ritrovato un eccezionale reperto umano risalente a circa 250mila anni fa! Nella grotta di Lamalunga, infatti, caratterizzata da un sistema di cavità carsiche e stretti cunicoli, è stato scoperto nel 1993 uno scheletro fossile di un uomo, un maschio adulto alto 160 centimetri, integro nella sua struttura scheletrica e in ottimo stato di conservazione. Il cosiddetto "Uomo di Altamura" - una forma intermedia tra l'Homo erectus e l'uomo di Neandertal - è raggiungibile attraverso un inghiottitoio profondo circa dieci metri e un percorso di circa sessanta metri. 


5. IL PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN GIOVANNI A CANOSA DI PUGLIA (BAT)
Sembra immune al passare del tempo il Battistero di San Giovanni nel cuore di Canosa, area archeologica perfettamente conservata grazie alla presenza di un frantoio che, nell’Ottocento, ne ha mutuato le strutture senza stravolgerne la pianta. Oggi parco archeologico, il Battistero risale al sesto secolo, quando il vescovo Sabino mise in opera uno straordinario progetto architettonico e urbanistico presso il tracciato della Via Traiana. Il Battistero ha una pianta poligonale con ampio nartece e atrio porticato sul lato orientale, sormontato da una volta a vela ottocentesca e suddiviso in ambienti simmetrici dislocati attorno ad un’aula centrale. Di recente, sotto il Battistero sono stati rinvenuti due piani distinti della Basilica paleocristiana di Santa Maria, decorata da splendidi mosaici.
 
 
6. IL RIONE FOSSI AD ACCADIA (FG)
In Puglia ci sono anche borghi fantasma. E' il caso del nucleo medievale di Accadia, in provincia di Foggia, che venne abbandonato in seguito al terremoto del 1930 ed oggi è disabitato: un luogo incantato in cui il tempo sembra sospeso al secolo scorso. ​Il villaggio fantasma offre scorci di un passato remoto, tra stradine selciate, vicoli tortuosi, abitazioni medievali, resti di chiese e di fortificazioni. Tutte le estati il paese torna in vita grazie ai concerti del Festival Accadia Blues. 
 
 
7. IL PARCO ARCHEOLOGICO DI UGENTO (LE)
Il Salento è conosciuto per le sue acque cristalline, ma nell'entroterra conserva anche incredibili tesori d'arte: come la chiesa paleocristiana di Casaranello o la basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina. Perché poi non visitare il parco archeologico di Ugento, attiguo al Museo di archeologia? Il parco conserva ancora oggi i ruderi dell’antica cinta muraria messapica, la necropoli e una cripta medievale, dalla volta ricoperta da decorazioni e dal bel ciclo pittorico, mentre il museo custodisce un vero e proprio tesoro, con gli architravi delle antiche costruzioni civili messapiche e romane, testimonianze litiche e ossee, lastroni tombali, i caratteristici recipienti chiamati “trozzelle” dalle rotelle poste sui manici. L'ingresso è gratuito.
 
8. LA CHIESA DI SANTA MARIA DEL CASALE (BR)
Arrivate in aereo a Brindisi? Prima di partire verso la vostra meta, visitate la vicinissima Chiesa di Santa Maria del Casale, capolavoro del Trecento ed esempio di architettura di transizione tra romanico e gotico. Bellissime le sfumature della pietra (arenaria e carparo), la facciata a capanna, il chiostro con porticato del Cinquecento, gli affreschi bizantini all'interno (tra cui l'Annunciazione, l'Albero della Croce, la Vergine col Bambino e Sante, la Natività, Cristo in trono, scene delle Passione e il maestoso Giudizio Universale sulla controfacciata, realizzato nel Trecento da Rinaldo da Taranto).

 
9. LA CHIESA RUPESTRE DI SAN NICOLA A MOTTOLA (TA)
Tutto il Tarantino è ricco di chiese rupestri medievali, straordinarie per arte pittorica e contesto ambientale. In particolare, nel villaggio rupestre di Casalrotto a Mottola, la chiesa rupestre dedicata a San Nicola è stata scavata nella roccia nel nono secolo: una nicchia sormontata da un arco è posta accanto all’ingresso, probabilmente destinata alla sepoltura del benefattore che aveva patrocinato la costruzione della chiesa. Una volta all'interno, è la vastità degli affreschi a stupire: vite di santi, iconostasi bizantine, episodi delle crociate, scene religiose e voli d’arcangeli sono scritti con colori brillanti sulle pareti della cripta che, non a caso, è conosciuta come la Cappella Sistina dell’architettura rupestre in Italia meridionale. 
 
 
10. L'AREA ARCHEOLOGICA DOLMEN LA CHIANCA A BISCEGLIE (BAT) 
Tra i più importanti d’Europa per dimensioni e bellezza di linee, il dolmen La Chianca a Bisceglie è un importante monumento funerario megalitico, risalente all’età del Bronzo e appartenente alla tipologia della tomba a corridoio largo, composta di cella sepolcrale e di corridoio di accesso. Situato presso Lama Santa Croce, è affascinante anche per i suoi misteri: a che cosa servivano le piccole aperture nei due lastroni laterali in pietra calcarea? Qualcuno dice per lasciar colare il sangue delle vittime sacrificate all’interno; altri, per permettere all’anima dei defunti di volare verso il cielo.
 
 
INFORMAZIONI
- Per programmare un viaggio in Puglia, il sito web della Regione è il punto di partenza fondamentale: www.viaggiareinpuglia.it
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- Da portare con sé durante il viaggio, la nostra Guida Verde appena aggiornata: Guida Verde Puglia, da comprare scontata sul nostro store online

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