Scopri il mondo Touring

Dalle case museo una nuova dimensione della cultura

di 
Renato Scialpi
9 Febbraio 2010

“La casa museo è il luogo dove qualcuno ha abitato (re o pescatore) e che porta ancora i segni e le forme della cultura e della società a cui quel qualcuno è appartenuto: nelle trame dell’abitare rimangono impigliati indizi, vicende, gusti e manie che in nessun altro museo si possono trovare”.


Così Rosanna Pavoni, fino al 2002 direttore della Casa Museo Bagatti Valsecchi di Milano, già presidente del Comitato Internazionale Dimore Storiche Museo/Icom e promotore di una ricerca internazionale sulle dimore storiche nel mondo, apre una finestra su una dimensione dei beni culturali fin troppo spesso relegata nella categoria delle curiosità per “fanatici”. Se non addirittura vista come il manifestarsi del culto della personalità per grandi protagonisti della storia e della società.


In realtà le case museo sono l’occasione per identificare nuovi e originali percorsi per esplorare le inesauribili risorse del territorio italiano. Basta dare un’occhiata alle categorie scelte dalla studiosa nel compilare una recente guida-selezione di una quarantina di mete pubblicata da Gangemi editore. Si spazia dalle case “della bellezza” volute dai proprietari come vere e proprie opere d’arte, quale il castello di Issogne (Ao), alle abitazioni di uomini illustri (come quella dello scrittore Cesare De Titta a Sant’Eusanio del Sangro, in provincia di Chieti), oppure alle case di collezionista, come quella romana dell’indimenticato critico letterario Mario Praz.

È un repertorio non banale Case Museo in Italia: prima di tutto per l’evidente mole di lavoro preparatorio che ha consentito di riunire in 160 pagine, dal formato compatto, due-tre schede per regione. Schede che presentano le differenti strutture in termini ragionevolmente lontani dal tono compilatorio-encomiastico di altre opere simili e consentono al “candidato visitatore” di evitare passi falsi, non solo dal punto di vista della logistica e degli orari di apertura.


Uno stile innovativo, pur su un supporto altamente tradizionale come la carta patinata, per proporre un modo originale di guardare a musei che possono rappresentare lo spunto per impostare percorsi turistici alternativi. Lungo i quali la Alberobello del trullo Casa Pezzolla si confronta senza inibizioni con la “casa parlante” della famiglia Morpurgo di Trieste.


Info: Case Museo in Italia di Rosanna Pavoni, collana Architettura, Urbanistica, Ambiente di Gangemi Editore, 160 pagine, 18 euro.