Scopri il mondo Touring

Il giro del mondo dell'arte

Dalla Sicilia alla Colombia, un festival molto internazionale

di 
Barbara Gallucci
29 Novembre 2013

La globalizzazione talvolta mostra il suo volto migliore grazie all'arte e alla contemporaneità. Nelle giornate (e serate) del 28, 29 e 30 novembre si svolge, infatti, la quarta edizione del Festival internazionale simultaneo di videoarte In Medi Terraneum. La manifestazione coinvolge 6 città in 6 Paesi diversi tra Mediterraneo e America Latina: Italia, Spagna, Grecia, Argentina, Uruguay e Colombia le nazioni che prendono parte a questo evento sperimentale che rende straordinario l'utilizzo delle tecnologie per comunicare. Non mancheranno videocollegamenti tra le diverse sedi per vedere tutti insieme i progetti presentati in una sorta di cinema mondiale aperto a tutti.

E dire che la tematica protagonista di questa edizione “Fuori luogo” invita a riflettere proprio sulle sensazioni di disagio e inadeguatezza rispetto al mondo che ci circonda... I sei video selezionati, uno per ciascun Paese coinvolto, sono una testimonianza dell'arte più giovane, fresca, innovativa, magari fuori luogo semplicemente perché fuori dagli schemi. E il luogo migliore, in Italia, per condividere questo approccio nuovo e originale non poteva che essere il Farm Cultural Park di Favara, in provincia di Agrigento (di cui avevamo già scritto nel numero Speciale dedicato alla Sicilia di Qui Touring). Nato dall'entusiasmo di una giovane coppia siciliana, Andrea Bartoli e Florinda Saieva, il parco culturale è un vero esperimento che coniuga il recupero e la bonifica del centro storico semiabbandonato della cittadina e la passione per l'arte contemporanea.

Il programma di eventi, incontri e appuntamenti è costante e durante il festival aumenterà con musiche, aperitivi e tanti momenti per godere insieme del piacere della scoperta dell'arte più nuova. Grazie al web si potrà volare in tempo reale al Centro Cultural Espana di Cordoba e alla facoltà di belle arti di Madrid. Fare una tappa all'Hub di Atene e poi arrivare fino a Montevideo, in Uruguay al Laboratorio de lenguajes, e a Bogotà al Museo de arte contemporaneo. Tutto senza prendere un aereo o impazzire per il jet lag!