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Inaugurata l'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, scoperta nel 1969

Dal neolitico al romanico: ad Aosta apre un nuovo straordinario sito archeologico

di 
Barbara Gallucci
28 Luglio 2016

Un cantiere aperto, una ruspa in azione, operai al lavoro. Era il 1969 quando proprio una ruspa andò a cozzare contro una grande pietra dalla forma insolita, quasi umana. Gli operai capirono immediatamente che si trovavano di fronte a qualcosa di speciale. Il cantiere edile alla periferia di Aosta fu bloccato e iniziò una lunga e complessa serie di indagini archeologiche che, un pezzo alla volta, hanno portato alla luce un'area vasta 18mila metri quadrati con un deposito archeologico che va dalla fine del neolitico (fine quinto millennio a.C.) all'Alto medioevo. Una sorta di archivio naturale della storia che oggi è finalmente a disposizione di tutti.
 
 
A DUE PASSI DALLA PREISTORIA
Poche settimane fa ha aperto i battenti il Parco archeologico nel quartiere di Saint-Martin-de-Corléans di Aosta. Una struttura avveniristica con un allestimento altrettanto particolare pensato per curiosi e studiosi che si possono letteralmente immergere nella storia.
 
Una rampa in discesa conduce infatti 6 metri sotto terra, le luci si affievoliscono e, all'improvviso, ci si trova in uno spazio immenso dove sono collocati i reperti. Tombe, segni di coltivazioni e arature, poi ancora 24 pali allineati secondo un orientamento ben preciso in dialogo con la volta celeste che dimostrano il valore anche sacro dell'area, le prime stele di pietra che rappresentano profili di figure umane stilizzate... In un attimo si viaggia indietro di millenni, si scoprono evoluzioni tecniche e stilistiche, si intuiscono storie che vanno ben oltre i materiali utilizzati.
 
 
LE GRANDI PIETRE CHE PARLANO
Ma il vero simbolo del nuovo parco archeologico sono le tombe megalitiche: grosse lastre di pietra assemblate tra loro a creare tumuli immensi. Costruzioni semplici, ma monumentali che testimoniano un movimento culturale vasto e diffuso, dal Portogallo alla Scozia alla Grecia fino alle coste del Nord Africa. Dimostrazioni di vitalità orientata al culto dei morti. Vita e morte che si rincorrono esprimendo identità del gruppo nell'insediamento. Le suggestioni sono infinite. Ci si perde in filosofiche elucubrazioni prima di tornare al cielo aostano. Quello che era sommerso torna alla luce. Grazie a una ruspa.
 

 
INFORMAZIONI
Parco archeologico e museo di Saint-Martin-de-Corléans
Corso Saint-Martin-de Corléans 258, Aosta
tel. 0165.552420

Orari: dal 25 giugno al 30 settembre 2016 , 9-19; dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016, 10-13 e 14-18.
Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

Dall’autostrada A5 (Torino/Aosta) uscita Aosta Est, seguire le indicazioni per Aosta e proseguire sulla strada statale SS26 in direzione di Courmayeur (maggiori info sul sito web indicato sotto).