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Continua la rassegna dei nomi più curiosi degli abitanti di città e paesi d'Italia

Come si chiamano gli abitanti di Montalcino?

di 
Piero Carlesi
23 Ottobre 2014

Chi non conosce Montalcino alzi la mano! Il borgo, oltre 5mila abitanti, è celebre nel mondo grazie al superbo vino del suo territorio, il Brunello, un rosso a base di sangiovese grosso. Siamo in Toscana, in provincia di Siena, tra colline su cui si alternano macchie di bosco a filari di vigneti. Nel 2007, tra l'altro, il Comune fu premiato dal Touring per il suo programma di accoglienza turistica e oggi è uno degli oltre 200 paesi che si possono fregiare del marchio di Bandiera arancione Tci
 
Ma la domanda incombe: come si chiamano i suoi abitanti. Verrebbe da dire montalcinesi o montalcini, nomi in verità pronunciati da chi non sa e che causano smorfie tra gli abitanti del luogo. Il nome vero degli abitanti è però un altro: ilcinesi. La derivazione da montalcinesi è ovvia quanto inimmaginabile. Il toponimo Montalcino, dicono alcuni studiosi, potrebbe derivare da Mons Ilcinus, dal latino mons (monte) e ilex (leccio), cioè "monte dei lecci", albero rappresentato anche nello stemma cittadino. 
 
CHE COSA NON PERDERE A MONTALCINO
Il borgo antico cinto da mura ha il suo cuore nella piazza del Popolo, centro della città medievale, con il trecentesco palazzo dei Priori con gli stemmi in marmo dei podestà.Notevole anche l'ex convento di S. Agostino che ospita il Museo civico e il Museo diocesano d'arte sacra. Quest'ultimo conserva opere di Bartolo di Fredi, Samo di Pietro, Simone Martini, Amrogio Lorenzetti e un Crocifisso bronzeo del Giambologna. E poi da non perdere la Rocca (nella foto sotto), del 1300, dove 650 famiglie senesi - dopo la capitolazione di Siena di fronte ai fiorentini nel 1555 - si opposero per quattro anni al dominio mediceo.
 
 
Tra pochi giorni, l'ultima domenica di ottobre, si tiene nel borgo la Sagra del tordo, manifestazione folcloristica con corteo storico, ballo del Trescone, gara di tiro con l'arco tra i Quartieri del Borghetto, del Pianello, della Ruga e del Travaglio. La festa trae origine dalla tradizione venatoria di queste zone quando nel periodo medievale, cacciatori e falconieri battevano il contado a caccia di prede.
Nel corso dell'anno si tengono poi altre interessanti manifestazioni come la Settimana del miele, in settembre, e la Sagra del Galletto, la prima domenica di ottobre a Camigliano, un piccolo borgo medievale della campagna senese, in prossimità di Montalcino, al quale è legato da vincoli storici.
 
I DINTORNI DI MONTALCINO
A nord di Montalcino, oltre Buonconvento, non si può non visitare la solitaria abbazia di Monte Oliveto Maggiore, sorta nel 1313 che vanta un grande chiostro con due loggiati sovrapposti e i celebri affreschi delle storie di S. Benedetto, opera di Luca Signorelli e del SOdoma. E' uno dei capolavori dell'arte toscana, assolutamente da non perdere!
Poco a sud di Montalcino un altro gioiello è l'abbazia di S. Antimo, meraviglioso monumento benedettino tra gli ulivi che si vuole sia stato fondato da Carlo Magno. Notevole la chiesa romanica, del 1118, in travertino e alabastro: anche questo è un monumento che ogni visita in Toscana dovrebbe comprendere.
 
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LE ECCELLENZE TOURING: I PAESI BANDIERE ARANCIONI
Non sono poi troppo distanti da Montalcino vari paesi Bandiere arancioni, i borghi certificati dal Touring per le loro qualità turistico-ambientali. Sono Murlo, Montefollonico, Sarteano, Radicofani e San Casciano dei Bagni: ognuno ha le sue peculiairtà, ma tutti possono vantare centri storici ben conservati, monumenti di pregio e un'accoglienza turistica certificata.
 
Per saperne di più, ecco la pagina dedicata alle Bandiere arancioni della Toscanawww.bandierearancioni.it