Scopri il mondo Touring

Firenze: piccola guida per districarsi tra i siti web, saltare la coda, comprare i biglietti (che aumentano di prezzo) del Museo più visitato d'Italia

Come prenotare i biglietti per gli Uffizi

di 
Stefano Brambilla
2 Agosto 2017
 
Provate a pensare a un museo italiano. Scommettiamo che alla maggior parte di voi sono venuti in mente gli Uffizi. D'altronde, la celebre Galleria di Firenze è da sempre il museo d'opere d'arte più visitato d'Italia: nel 2016 ha superato i 2 milioni di visitatori, risultando il quarto sito museale più visitato del Paese (prima di lui altre icone italiane che però non rispondono al nome di "museo": il Pantheon, il Colosseo/Fori Romani, Pompei). Gli Uffizi - o meglio, la Galleria degli Uffizi, come recita il nome ufficiale - sono la summa dell'arte italiana (ma non solo): conservano la più cospicua collezione al mondo di Raffaello Sanzio e Sandro Botticelli, oltre a nuclei fondamentali di opere di moltissimi altri padri fondatori dell'arte, come Giotto, Tiziano, Veronese, Tintoretto, Pontormo, Bronzino, Caravaggio

Va da se: una volta nella vita, ogni italiano dovrebbe visitare gli Uffizi e ripassare dal vivo i manuali di storia dell'arte. Ma come accedere al museo e prenotare i biglietti? E soprattutto, come evitare di passare più tempo al di fuori del museo (facendo la coda) che all'interno? Vi diamo qualche consiglio prezioso.
 
IL SITO UFFICIALE DEGLI UFFIZI
Iniziamo dal sito internet, il punto di partenza per chiunque cerchi informazioni sugli Uffizi. Se si digita su Google la parola "Uffizi" esce di tutto. Non si contano i siti falsi, tra cui alcuni realizzati così bene che sembrano essere quelli ufficiali: tutti propongono biglietti, ovviamente con sovrapprezzi di una certa entità, a volte diremmo mostruosi. Uffizi.com, uffizi.org, uffizi.net... A complicare il tutto, il sito ufficiale degli Uffizi è ancora provvisorio, dopo la riforma del Ministero che nel 2014 ha decretato l'indipendenza della galleria (e non più l'appartenenza al Polo Museale Fiorentino). Ed è talmente scarno di informazioni che sembra un altro sito fake, ovvero falso. 

Il sito ufficiale della Galleria degli Uffizi è www.uffizi.it. Tutti gli altri sono imitazioni (talvolta anche più ricche di contenuto del modello!). Dal sito ufficiale si accede a un altro sito, l'unico ufficiale, dove si possono prenotare i biglietti e quindi la visita.

COME PRENOTARE I BIGLIETTI PER GLI UFFIZI
Il sito web dove acquistare i biglietti in anticipo senza rischio di incorrere in tariffe aggiuntive è quello di B-ticket, che permette l'acquisto per tutti i musei statali fiorentini. Una volta arrivati sul sito di B-ticket, la trafila è semplice ma abbastanza lunga: si sceglie il museo degli Uffizi, si va alla pagina dei biglietti, si scelgono il giorno e l'ora della visita (scaglioni di 15 minuti), ci si registra al sito e si prenota con carta di credito, ritirando poi i biglietti direttamente al museo (cassa numero 3). Si può anche provare a chiamare lo 055.294883.

Quanto costano i biglietti prenotati in anticipo su B-ticket? Dipende. Il costo di un biglietto intero al Museo degli Uffizi è di otto euro, cui però bisogna aggiungere la maggiorazione per le mostre temporanee e i diritti di prevendita. Previsti anche biglietti ridotti (per chi ha da 18 a 25 anni) e gratuità (minori di 18 anni e altre categorie), cui si applicano sempre le maggiorazioni per le mostre temporanee e la prevendita. E dal 2018 cambia tutto... (vedi più avanti).
 
COME SALTARE LA FILA AGLI UFFIZI
Se non si ha a disposizione molto tempo per districarsi sul sito ufficiale, tra i tanti servizi proposti noi consigliamo quello di Musement, partner del Touring Club Italiano, che propone l'acquisto di un biglietto salta fila per gli Uffizi. Il biglietto è acquistabile con pochi e veloci passaggi sul sito indicato: la procedura è più snella e permette di scaricare il biglietto acquistato anche sul proprio smartphone, da mostrare poi alla cassa 3 del museo. Importante: tutti i visitatori di questo sito, cliccando sul link di Musement, usufruiscono di un ulteriore 5% di sconto. 

Sul sito di Musement, tra l'altro, è possibile abbinare il biglietto di accesso agli Uffizi con una visita guidata di varia durata: sulla pagina dedicata sono molte le possibilità sia per chi ha poco tempo sia per chi può dedicare più ore alla visita. Per esempio, un tour con guida di 2 ore e 15 minuti costa 40 euro, comprensivo di biglietto d'entrata; si può poi rimanere nel Museo per quanto tempo si vuole. Anche in questo caso 5% di sconto per chi prenota da questo sito
 

IL CAMBIO DELLE TARIFFE NEL 2018
Attenzione, però! Le tariffe stanno per cambiare: l'ha annunciato a fine luglio 2017 il direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt, nel più ampio quadro di contenimento del flusso turistico a Firenze e della conservazione dei beni artistici ospitati dal Museo. A partire dal 1° marzo 2018, l'ingresso agli Uffizi costerà 20 euro da marzo a ottobre ("alta stagione") e 12 euro da novembre a febbraio ("bassa stagione"); non ci sarà più la maggiorazione di prezzo nel caso di mostre temporanee ospitate dal museo. Rimangono invariati il costo della prenotazione (4 euro) e le categorie, istituite per legge, che beneficiano dell'ingresso ridotto o gratuito. Previsti anche biglietti cumulativi con il Giardino di Boboli e Palazzo Pitti e biglietti annuali a prezzi scontati.
 
"Il nuovo sistema delle tariffe d'ingresso ai musei delle Gallerie degli Uffizi" ha commentato Schmidt "premia chi viene a vedere tutto il patrimonio artistico concentrato dai Medici e dai Lorena nei nostri musei, ma disincentiva chi sceglie una sola fetta con le opere più famose. Esso privilegia chi torna varie volte all'anno (o nell'arco di una settimana o due) e pertanto si rivolge in particolare ai fiorentini - di nascita e di adozione - nonché ai forestieri veramente interessati, mentre intende socraggiare il turismo mordi e fuggi. Ricordo a questo proposito che fra i compiti affidati ai musei c'è anche quello, in questo momento prioritario per città come Firenze e Venezia, di tutelare sotto ogni aspetto l'integrità dei centri storici, che sono patrimonio dell'umanità. Favoriamo un turismo meno frettoloso, controcorrente e di qualità: un turismo che si basa sulla volontà di conoscenza, che stimola gli scambi culturali tra i popoli, e che grazie all'indotto economico creerà prosperità e nuovi posti di lavoro in tutta la città".